Consigliare i dubbiosi Paola Ricci Sindoni

facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

E’ la prima opera di misericordia spirituale forse perché in ogni tempo, ed anche nel nostro, è soprattutto l’incertezza, la paura, l’insicurezza a segnare l’universale condizione umana, esponendola al tarlo macerante del dubbio. Anche a chi è stata donata la fede nel Signore che guarda ed agisce nella storia, non mancano momenti, spesso laceranti, della sofferenza interiore, dell’ “aporia” ( così si dice in greco il dubbio) tra il desiderio dell’incontro con l’Assoluto e il grigiore delle prove che paralizzano l’anima e inchiodano il credente in una paralisi rassegnata.
La misericordia, invece, quest’opera che il Maestro ci indica come salutare riorientamento del proprio mondo a Dio, non ammette tentennamenti o passi indietro; essa è la via della benevolenza verso gli altri, a cui sempre si deve offrire un’altra opportunità, un altro percorso di riconoscimento.
Cosa è la misericordia, se non dire al nostro prossimo: “ho fiducia in te, ti sono vicino, puoi farcela a superare il peso del male che ti opprime”?
E’ per questo necessario “consigliare i dubbiosi”, coloro i quali hanno il passo lento e pesante e che, di fronte al buio che ci avvolge, indietreggiano, incapaci di vedere il bene, oltre le sconfitte e i fallimenti. Consigliare può significare allora diventare compagni di viaggio, per sostenere l’altro, per incoraggiarlo, offrendogli l’aiuto di cui ha bisogno, senza prevaricazione, senza sostituzione, mossi dalla certezza che anche solo una parola può rappresentare la spinta per ricominciare. Consigliare i dubbiosi è opera di misericordia anche perché implica un supplemento di solidarietà e di amore mediante lo stare vicino a quanti non osano credere nella certezza di qualcosa che dura, che va oltre le piccole misure umane, che rompe con l’abitudine e il logorio dell’anima. Consigliare è inoltre condividere; come quel cireneo, che offre il suo sostegno al Nazareno sofferente nel corpo e nell’anima, come il passante, quel samaritano, che si prende cura del povero offeso e abbandonato, come quei discepoli che seguendo il Maestro buono, lo riempiono di domande, per colmare i loro dubbi e le loro paure.
In questo nostro tempo incerto ed oscuro, sono soprattutto i giovani a consegnarci le loro inquietudini e le loro incertezze; immersi nel clima relativista che tutto appiattisce nell’indifferenza, hanno bisogno vitale di essere consigliati; lo richiedono i loro sguardi stanchi e snervati, lo implorano le loro scelte impulsive e superficiali, lo pretendono quando lo studio diventa per loro motivo di crescita e di ricerca dei valori duraturi. Eppure la filosofia, ad esempio, sembra proprio privilegiare l’arte del dubbio, dello spirito critico, della capacità di non sottomettersi ad una autorità dogmatica. Questo dubbio è certamente salutare, genera le giuste domande, evoca il desiderio di fare chiarezza dentro se stessi, incoraggia alla formazione di una conoscenza critica e personale.
Il dubbio, però, è una fase di passaggio, è lo stimolo ad andare oltre, oltre le false sicurezze, oltre gli idoli imposti. Da qui la difficile arte dell’offrire un consiglio, quello che privilegi soprattutto la pratica necessaria dell’ascolto, che abitui alla dinamica del dialogo e accompagni all’individuazione del percorso di vita individuale.
A quanti volessero esercitarsi su questa delicatissima opera di misericordia, si consiglia la lettura delle Confessioni di Sant’Agostino, una splendida opera in cui si intrecciano momenti di lode, di fragilità, di dubbio dentro uno scenario biografico di rara suggestione. Molto amato dagli studenti universitari che lì vedono riflessa la loro storia personale, è un manifesto della condizione umana con i suoi momenti di estasi e di caduta, di gratitudine e di sconcerto, di solitudine e di amicizia. E soprattutto di presenza costante di Dio, che guarda con misericordia i suoi figli e che si fa compagno di viaggio nello Spirito, affinché la fede, nutrita di lotta e di interrogativi, diventi sostanza di una relazione personale matura.

Paola Ricci Sindoni
Professore ordinario di Filosofia Morale ed Etica delle grandi religioni,Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Messina
Presidente nazionale S&V

image_pdf
facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail
Pubblicato in Newsletter