Roma, 29-30 maggio 2015

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Comunicato n° 178 del 22 Aprile 2015

SCIENZA & VITA: DA PAPA FRANCESCO UN NUOVO INVITO A RIFIUTARE
IL MASCHILISMO E IL DEGRADANTE SFRUTTAMENTO DEL CORPO FEMMINILE
“Anche nell’Udienza di oggi Papa Francesco è intervenuto con la consueta efficacia per ricordare che la donna non è subalterna o inferiore all’uomo, ma è a lui complementare, creata per realizzare insieme legami affettivi, sociali e familiari” commenta Paola Ricci Sindoni, presidente nazionale dell’Associazione Scienza & Vita.

“Non è la prima volta che il Pontefice valorizza il ruolo della donna nella società e ne esalta un nuovo protagonismo, nel rifiuto di ogni forma di sfruttamento. Lo abbiamo visto riconoscerne la fecondità anche quando non espressa nella maternità, rivendicarne il giusto contributo in ambito lavorativo, sottolinearne l’indispensabile apporto nella costruzione della comunità, ricordando la bellezza della reciprocità tra i sessi, che deriva direttamente da Dio”.

“In un mondo che tende ad annullare la giusta complementarietà tra maschile e femminile e insiste per minare le basi del matrimonio e della famiglia, l’appello di Francesco a ritrovare un ‘soprassalto di simpatia’ per l’alleanza tra uomo e donna non può lasciare indifferenti. La custodia di questa unione è sicuramente una ‘vocazione impegnativa e appassionante’ ma anche un dovere verso le nuove generazioni, del cui futuro custodiamo la responsabilità”.

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Comunicato n° 177 del 15 Aprile 2015

SCIENZA & VITA: NELLE PAROLE DEL PAPA L’INVITO
AD IMPEGNARSI PER L’ALLEANZA TRA UOMO E DONNA

“Il Papa richiama tutti a una verità fondante: l’uguale dignità tra uomo e donna non si esprime attraverso l’appiattimento delle differenze, ma con la valorizzazione e il rispetto di ciò che per natura è dissimile. La negazione di questa realtà è frutto di una costruzione artificiosa e teorica”, commenta Paola Ricci Sindoni, Presidente nazionale dell’Associazione Scienza & Vita.

“La trasmutazione ideologica in atto ad opera delle teorie del gender vuole cancellare la persona sessuata, trasformandola in un essere indefinito e astratto. La prospettiva dell’indeterminatezza sostenuta da queste ideologie spinge verso il relativismo assoluto ed è meramente strumentale all’affermarsi di altre rivendicazioni che nulla hanno a che fare con l’eliminazione delle barriere che ancora impediscono il pieno affermarsi della donna nel mondo”.

“La differenza sessuale, ci ha ricordato il Papa oggi, è invece il mezzo con cui viene generata la forza dei legami, quell’alternativa concreta per costruire la reciprocità delle relazioni intersoggettive che prendono forma proprio grazie alle diverse prospettive in confronto, non in conflitto. Come interpreti ed abitanti dello spazio pubblico non mancheremo di marcare la nostra presenza e il nostro impegno su questi temi”. 


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Comunicato n° 176 del 10 Aprile 2015

SCIENZA & VITA: ETEROLOGA E DIAGNOSI GENETICA PREIMPIANTO
IL GOVERNO TACE E I TRIBUNALI DECIDONO

“L’ordinanza con cui il Consiglio di Stato è intervenuto oggi bocciando la legittima scelta della Regione Lombardia di mantenere un ticket per accedere alla fecondazione eterologa, è l’ennesimo atto con cui la magistratura si è sostituita al legislatore e al governo in una materia delicatissima come quella della legata all’inizio vita”, commenta Paola Ricci Sindoni, presidente nazionale dell’Associazione Scienza & Vita.

“Stupisce che, a pochi giorni dalla pronuncia della Corte Costituzionale di martedì prossimo in merito all’accesso alle tecniche di Pma a coppie fertili ma portatrici di patologie genetiche, il governo italiano non si sia ancora costituito a difesa della Legge 40. Una legge che dopo più di dieci anni andrà rivista, ma che a suo tempo fu votata dopo una lunga concertazione da un’ampia maggioranza trasversale e che, tuttora, contribuisce a limitare l’impennata del caos riproduttivo cui si assiste in altri Paesi”.

“Quando si parla di presunti ‘diritti riproduttivi’ non è etico né democratico promuovere l’autodeterminazione dei soggetti forti senza intervenire a difesa di quelli più deboli: i nascituri. E’ necessaria un’attenta ed equilibrata riflessione che solo il dibattito legislativo può garantire. Per questo auspichiamo che su temi fondamentali come questi, la Presidenza del Consiglio dei ministri si costituisca in giudizio – tramite l’Avvocatura generale dello Stato – a difesa della Legge 40 e non lasci che la norma sia abbandonata alla sola accusa di fronte alla Consulta”.


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Comunicato n° 175 del 23 Marzo 2015

SCIENZA & VITA: VIGILARE SUL GENDER A SCUOLA.
L’EDUCAZIONE NON E’ UN IMPEGNO OPZIONALE E SUPERFICIALE

“Le parole del cardinale presidente Angelo Bagnasco nella Prolusione di oggi, nella loro corrispondenza con quelle pronunciate sabato da Papa Francesco, richiamano l’attenzione di tutti noi sul pericolo che l’ideologia gender diventi il grimaldello che scardina i modelli antropologici”, commenta Paola Ricci Sindoni, presidente nazionale dell’Associazione Scienza & Vita.

“La questione educativa si pone con urgenza all’attenzione delle famiglie, chiamate a vigilare sui programmi scolastici e a riprendere in mano il proprio ruolo di genitori nell’ottica di una vera alleanza educativa. Ma il problema investe anche la politica, che non può lasciare che l’indottrinamento ideologico sponsorizzato da poche lobby sia la base per la divulgazione di contenuti che nulla hanno a che fare con uno sviluppo psicologico armonico dei bambini”.

“La teoria del gender è una ‘manipolazione da laboratorio’, ricorda il cardinale Bagnasco, mentre il Papa evidenzia come sia ‘uno sbaglio della mente umana che confonde’. Due riferimenti chiari che ci incoraggiano e ci chiamano a un supplemento d’impegno e di attenzione cui non vogliamo sottrarci”.

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Comunicato n° 174 del 06 Marzo 2015

SCIENZA & VITA: PER UN 8 MARZO ALL’INSEGNA DEL VALORE DELLA DIFFERENZA
PROMUOVIAMO IL ‘SAPERE PER EDUCARE’

“La festa della donna è l’occasione migliore per celebrare il valore della differenza tra femminile e maschile, perché non è appiattendo e omologando i generi che si costruisce la parità. La differenza sessuale è un dato naturale e non una costruzione culturale”, dichiara Paola Ricci Sindoni, Presidente nazionale dell’Associazione Scienza & Vita.

“Stiamo assistendo a una sollecitazione intensa, martellante e ossessiva che mira a introdurre nella cultura, e soprattutto nell’educazione, l’insegnamento di speculazioni artificiose senza alcun fondamento scientifico che vogliono l’annullamento ‘ideologico’ del corpo sessuato. Il progetto teorico del gender ha di certo ben altri obiettivi rispetto al raggiungimento della parità di diritti e doveri tra uomini e donne, traguardo fondamentale e purtroppo ancora molto lontano in tanti Paesi”.

“E’ necessario quindi rispondere con determinazione a coloro che costruiscono in modo fittizio nuovi modelli culturali, improntati all’eliminazione della differenza e fondati sulla proclamazione di un ‘pensiero unico’ già a partire dall’indottrinamento nelle scuole. Per questo siamo felici di partecipare e sostenere ‘Sapere per educare’, la due giorni di formazione per docenti, educatori e genitori sui temi dell’affettività e della sessualità che si svolgerà proprio nei giorni 7 e 8 marzo all’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma. Una concreta opportunità per riflettere su decisive e attualissime questioni culturali, per costruire nuove reti di comunicazione e confrontarsi su buone pratiche educative”.

http://www.scienzaevita.org/appuntamenti.php?id_app=1442

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Comunicato n° 173 del 27 Febbraio 2015

SCIENZA & VITA: EUTANASIA NEGLI OSPEDALI?
I MEDICI E GLI INFERMIERI CURANO, NON SOPPRIMONO

“A nome di chi parla l’anonimo caposala dell’ospedale Careggi di Firenze, secondo cui nei reparti del nosocomio toscano l’eutanasia sarebbe una prassi praticata diffusamente e silenziosamente? Non certo a nome delle migliaia di medici e infermieri italiani che ogni giorno, questi sì silenziosamente e senza rilasciare interviste anonime, si prodigano affinché i malati, i lungodegenti, i disabili gravissimi, possano essere assistiti e curati secondo i migliori standard sanitari”, commenta Paola Ricci Sindoni, Presidente nazionale dell’Associazione Scienza & Vita.

“Assistiamo a un rinnovato e pretestuoso attacco dei media sulla legge relativa al fine vita, in cui si mira a confondere la legittima astensione dall’accanimento con pratiche eutanasiche non giustificabili. Un pressing in cui non ci si fa scrupolo di utilizzare dichiarazioni che non solo lasciano sconcertati i privati cittadini, che si chiedono in quali mani possano finire una volta ricoverati, ma che dovrebbero mettere in allerta la magistratura, stante l’evidenza della configurazione di reati”.

“Ci chiediamo inoltre quale sia la posizione degli ordini professionali coinvolti: davvero accettano di essere appiattiti in un generico ‘così fan tutti’ che, poco onorevolmente, li etichetta come inqualificabili? Il Giuramento di Ippocrate e quello dell’Infermiere non sono facoltativi, ma elementi essenziali e distintivi di uomini e donne che si mettono al servizio di altri per aiutarli a vivere, non a morire”.

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Comunicato n° 172 del 19 Febbraio 2015

SCIENZA & VITA: AVANTI CON LA MAPPATURA DEL GENOMA
MA L’UOMO E’ ANCHE ALTRO

“La progressiva mappatura del genoma definita la ‘sinfonia’ del Dna è un enorme passo avanti nella comprensione della nostra corporeità, non dimenticando mai che ciò che siamo, non è mai determinato solo dalla nostra struttura genetica”, commenta Paola Ricci Sindoni, Presidente nazionale dell’Associazione Scienza & Vita.

“L’entusiasmo per queste scoperte è legittimo, ma va equilibrato con tutti quegli elementi che fanno la nostra storia personale e che ci rendono unici e irripetibili. Non tutto è già scritto nel nostro Dna, la genetica va infatti legata all’epigenetica ossia a quanto l’educazione, le abitudini e l’ambiente concorrono alla nostra identità. La persona è il risultato dell’intreccio virtuoso di natura e cultura, per questo non tutto è fissato in noi per sempre, come qualche scienziato continua a enfatizzare. Ben vengano le indicazioni sulla possibilità scientifiche di isolare i geni patogeni, ma senza creare false speranze, spesso ingigantite dai media”.

“Pensare che l’unica risposta alle nostre domande sia custodita nelle cellule che compongono il nostro corpo è una prospettiva limitante. I risultati scientifici non vanno né esaltati né demonizzati, ma ricondotti alla visione integrale della persona, che ha in sé quel 'di più', che rende ciascuno un essere originale”. 


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Comunicato n° 171 del 10 Febbraio 2015

SCIENZA & VITA: DIRE NO A NOZZE GAY
NON SIGNIFICA DISCRIMINARE

“La sentenza con cui ieri la Corte di Cassazione ha ribadito che il matrimonio tra persone dello stesso sesso è inidoneo a produrre effetti giuridici perché non previsto dalla legislazione del nostro Paese senza che questo generi effetti discriminatori, induce a riflettere”, commenta Paola Ricci Sindoni, Presidente nazionale dell’Associazione Scienza & Vita.

“Questa pronuncia infatti ha il merito di dire con chiarezza che non tutto può essere letto sotto la lente della discriminazione. Parlare di unicità della famiglia naturale e del matrimonio tra una donna e un uomo non significa affatto esprimere giudizi ideologici od omofobici, come spesso si dice. Occorre perciò operare delle distinzioni, prendendo le distanze dagli atteggiamenti omofobi, rivendicando al contrario la libertà di espressione, quando questa non sia lesiva della dignità di altri”.

“La Cassazione ha riportato il discorso nel suo giusto alveo: la mancata estensione del modello matrimoniale alle coppie omosessuali non è lesiva della parità dei diritti, che è principio costituzionalmente garantito e che non va confuso con rivendicazioni di uguaglianza”.


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Comunicato n° 170 del 09 Febbraio 2015

SCIENZA & VITA: LA GIORNATA NAZIONALE DEGLI STATI VEGETATIVI
OCCASIONE PROPOSITIVA PIÙ CHE COMMEMORATIVA

“Ricorre oggi la Quinta Giornata Nazionale degli Stati Vegetativi e sembra che l’opinione pubblica si sia anestetizzata sull’argomento, quando invece è una realtà assistenziale e di presa in cura che nel nostro Paese coinvolge migliaia di persone insieme alle loro famiglie”, commenta Paola Ricci Sindoni, Presidente Nazionale dell’Associazione Scienza & Vita.

“La motivazione che deve continuare a muovere la Giornata è la necessità di mantenere una vigile e costante attenzione sulla fragilità e la vulnerabilità delle persone in stato di minima coscienza, portatrici di un’indiscutibile dignità personale che non deve essere mai disconosciuta. In tal senso è necessario insistere in una sensibilizzazione sempre più accorta e coinvolgente di media e Istituzioni, così da non lasciare spazio solo a luoghi comuni che confondono gli uomini con i vegetali”.

“A fronte delle infinite e insostituibili ore spese gratuitamente da famigliari e volontari per assistere la quotidianità di coloro che versano in questo stato, non va però dimenticata l’innegabile esigenza di un consistente impegno economico. Nell’attuale panorama sanitario in cui i tagli alla spesa si fanno sentire con forza, confidiamo nella rinnovata attenzione verso i più deboli e i più fragili, più volte richiamata anche da Papa Francesco, affinché non vengano ridotte le risorse per l’assistenza di questi disabili gravissimi”.

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Comunicato n° 169 del 04 Febbraio 2015

SCIENZA & VITA: IL BAMBINO DAL DNA DI TRE GENITORI?
UNA MANIPOLAZIONE SPERIMENTALE DALLE CONSEGUENZE IMPREVEDIBILI

“Manipolare il Dna di un essere umano senza riflettere adeguatamente sugli effetti che questo potrà avere sulla natura dell’individuo che viene generato non è ingegneria genetica, ma un azzardo tecnologico dalle conseguenze imprevedibili”, commenta Paola Ricci Sindoni, Presidente Nazionale dell’Associazione Scienza & Vita.

“E’ una tecnica ancora sperimentale, - come molti ricercatori hanno notato - i cui presunti benefici non fanno superare in alcun modo i rischi di snaturare l’umano ad essa connessi. Dopo tante critiche argomentate contro il cosiddetto metodo Stamina, ora occorre che gli scienziati più accorti, giustamente preoccupati, dicano ancora più decisamente che questa è una sperimentazione ancora più terribile perché va ad alterare, nel momento del concepimento, il fondamento stesso di ogni uomo, quello che ne fa una persona unica e irripetibile: il suo Dna”.

“Non vogliamo sottovalutare il dolore di chi sa di essere portatore di una malattia genetica sapendo che potrà trasmetterla ai suoi figli e, per questo, va promossa la ricerca finalizzata a trovare una cura per queste patologie. Allo stesso tempo però non è possibile negare l’evidenza dell’alta invasività di queste pratiche che, ancora una volta, vanno nella direzione non della cura del malato ma della selezione tecnocratica del soggetto ‘sano’ ad ogni costo”.

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Comunicato n° 168 del 31 Gennaio 2015

SCIENZA & VITA: AUGURI AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
CATTOLICO COERENTE E DI GRANDE SENSIBILITA’ POLITICA E MORALE

“Plaudiamo con soddisfazione all’elezione di Sergio Mattarella, nuovo Presidente della Repubblica Italiana”, commenta Paola Ricci Sindoni, Presidente nazionale dell’Associazione Scienza & Vita.

“La sua grande e riconosciuta competenza istituzionale, la sua integrità di uomo e di cattolico cresciuto nelle fila dell’associazionismo, il suo lungo impegno in tanti anni della Storia repubblicana nel ricoprire incarichi pubblici di prestigio e responsabilità, il suo fermo contrasto alla criminalità mafiosa lo rendono di sicuro arbitro autorevole e di garanzia nel condurre la politica al suo alto compito di responsabilità pubblica e di crescita morale”.

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Comunicato n° 167 del 26 Gennaio 2015

SCIENZA & VITA: NELLA PROLUSIONE DEL CARD. BAGNASCO
L’INVITO A RESISTERE ALLA COLONIZZAZIONE IDEOLOGICA

“Raccogliamo l’invito formulato dal Card. Presidente Angelo Bagnasco a non cedere alla colonizzazione ideologica che da più parti sta logorando la giusta concezione della famiglia e l’idea stessa dell’uomo, sovvertendo l’antropologia e con essa la trama stessa della società”, commenta Paola Ricci Sindoni, presidente nazionale dell’Associazione Scienza & Vita.

“Il progressivo avanzare del nichilismo in Occidente e il relativismo che tutto appiattisce in nome di un malinteso ugualitarismo che non rappresenta affatto l’idea della pari dignità, ha fatto sì che si stia delegittimando la dinamica relazionale dell’uomo e la verità e la bellezza della famiglia naturale. L’individuo, pur nella sua irripetibile unicità, non è un singolo isolato dal contesto comunitario, ma è strettamente inserito nella tessitura dei rapporti umani che nessun modello anarchico e libertario deve intaccare”.

“Pur nel rispetto del pluralismo culturale e religioso che ci avvolge, occorre con forza ribadire – come ci invita il Cardinale presidente – la forza attraente del disegno antropologico desunto dal messaggio cristiano, convinti che il crollo della civiltà occidentale debba essere neutralizzato attraverso l’educazione e la formazione di identità dinamiche e aperte. Senza l’accoglienza di questo scenario si rischia davvero di sprofondare nella confusione del relativismo valoriale, dove vincono le ragioni del più forte e dove vengono mortificate con metodi intolleranti le convinzioni differenti”.


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Comunicato n° 166 del 22 Gennaio 2015

SCIENZA & VITA: REAGIRE CON DECISIONE
ALL’INVADENZA DEL #GENDER NEI MODELLI EDUCATIVI

“La questione educativa ci sta a cuore e per questo appoggiamo la richiesta presentata dalle associazioni del Family day 3.0 del rispetto del ruolo della famiglia nell’educazione all’affettività e alla sessualità”, commenta Paola Ricci Sindoni, presidente Nazionale dell’Associazione Scienza & Vita.

“Non condividiamo la prospettiva arbitraria di sostituire nelle scuole la responsabilità educativa della famiglia, con i suoi tempi e le sue sensibilità, attraverso l’introduzione di modelli educativi improntati all’annullamento delle due identità sessuali. Oggi più che mai è necessario opporsi all’indottrinamento imposto da poche lobby che, usando il principio incontestabile della non discriminazione, veicolano invece contenuti e programmi ideologicamente orientati”.

“Esporre i bambini a confuse teorie sessuali non è educarli a uno sviluppo armonico della persona, nel rispetto del proprio corpo e nella gestione della loro crescita personale ed emotiva. Su temi così delicati e destinati a influire sulla crescita dei nostri figli e nipoti è doveroso tenere alta l’attenzione e non abdicare a chi pretende di estromettere le famiglie dalla scuola”. 


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Comunicato n° 165 del 05 Gennaio 2015

SCIENZA & VITA: L’EUTANASIA DEL CARCERATO IN BELGIO
E’ UNA SCONFITTA DEI PRINCIPI DEL DIRITTO


“L’annuncio che a Frank Van den Bleeken, ergastolano belga 52enne, da 30 anni detenuto per omicidi, stupri e violenze, sia stata concessa l’eutanasia che aveva lui stesso richiesto per la disperazione di non poter essere curato è una notizia che lascia sgomenti e che segna un punto di non ritorno nella democrazia”, commentano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, Presidente e Copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.

“L’uomo, consapevole dei suoi gravi disturbi psicologici, avrebbe voluto esser curato in una clinica specializzata, ma non gli è stato concesso. Lo Stato belga ha preferito avallare la scelta eutanasica, con l’ipocrisia di un atto giustificato come rispondente alla sua dignità. Invece di concedergli la chance di un’uscita dal tunnel dell’orrore, gli si è aperta la porta per un viaggio senza ritorno. Con questa decisione la pena senza speranza ridiventa, anche in senso materiale, pena di morte. Un interrogativo in meno da porsi sul problema del male: proprio all’opposto di ciò che papa Francesco ha sollecitato nel discorso del 23 ottobre all’Associazione Internazionale di Diritto Penale”.


“Il problema non è soltanto interno all’ordinamento belga, ma rischia di implicare effetti a catena. La soluzione alla sofferenza non può consistere nel dare la morte a persone comunque deboli, che esigerebbero invece ben altro impegno rispetto alla loro condizione. Non è degno di un Paese che si definisca civile mettere le persone in condizione di disperazione e ridurre tutto a un costo economico in meno. Continuare a farlo offrendo al detenuto la prospettiva della morte o perpetuando l’indifferenza per le troppe morti in carcere è qualcosa che tocca i vertici dell’inumanità. È una sconfitta dei principi fondamentali del diritto e della nostra civiltà. È cedere all’imbarbarimento e alla vittoria del male. L’esecuzione, perché di questo si tratta, dovrebbe praticarsi domenica 11 gennaio. C’è ancora tempo per una presa di posizione culturale e istituzionale che possa condurre a un ripensamento”.

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