Comunicato n° 173 del 27 Febbraio 2015

SCIENZA & VITA: EUTANASIA NEGLI OSPEDALI?
I MEDICI E GLI INFERMIERI CURANO, NON SOPPRIMONO

“A nome di chi parla l’anonimo caposala dell’ospedale Careggi di Firenze, secondo cui nei reparti del nosocomio toscano l’eutanasia sarebbe una prassi praticata diffusamente e silenziosamente? Non certo a nome delle migliaia di medici e infermieri italiani che ogni giorno, questi sì silenziosamente e senza rilasciare interviste anonime, si prodigano affinché i malati, i lungodegenti, i disabili gravissimi, possano essere assistiti e curati secondo i migliori standard sanitari”, commenta Paola Ricci Sindoni, Presidente nazionale dell’Associazione Scienza & Vita.

“Assistiamo a un rinnovato e pretestuoso attacco dei media sulla legge relativa al fine vita, in cui si mira a confondere la legittima astensione dall’accanimento con pratiche eutanasiche non giustificabili. Un pressing in cui non ci si fa scrupolo di utilizzare dichiarazioni che non solo lasciano sconcertati i privati cittadini, che si chiedono in quali mani possano finire una volta ricoverati, ma che dovrebbero mettere in allerta la magistratura, stante l’evidenza della configurazione di reati”.

“Ci chiediamo inoltre quale sia la posizione degli ordini professionali coinvolti: davvero accettano di essere appiattiti in un generico ‘così fan tutti’ che, poco onorevolmente, li etichetta come inqualificabili? Il Giuramento di Ippocrate e quello dell’Infermiere non sono facoltativi, ma elementi essenziali e distintivi di uomini e donne che si mettono al servizio di altri per aiutarli a vivere, non a morire”.

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Comunicato n° 172 del 19 Febbraio 2015

SCIENZA & VITA: AVANTI CON LA MAPPATURA DEL GENOMA
MA L’UOMO E’ ANCHE ALTRO

“La progressiva mappatura del genoma definita la ‘sinfonia’ del Dna è un enorme passo avanti nella comprensione della nostra corporeità, non dimenticando mai che ciò che siamo, non è mai determinato solo dalla nostra struttura genetica”, commenta Paola Ricci Sindoni, Presidente nazionale dell’Associazione Scienza & Vita.

“L’entusiasmo per queste scoperte è legittimo, ma va equilibrato con tutti quegli elementi che fanno la nostra storia personale e che ci rendono unici e irripetibili. Non tutto è già scritto nel nostro Dna, la genetica va infatti legata all’epigenetica ossia a quanto l’educazione, le abitudini e l’ambiente concorrono alla nostra identità. La persona è il risultato dell’intreccio virtuoso di natura e cultura, per questo non tutto è fissato in noi per sempre, come qualche scienziato continua a enfatizzare. Ben vengano le indicazioni sulla possibilità scientifiche di isolare i geni patogeni, ma senza creare false speranze, spesso ingigantite dai media”.

“Pensare che l’unica risposta alle nostre domande sia custodita nelle cellule che compongono il nostro corpo è una prospettiva limitante. I risultati scientifici non vanno né esaltati né demonizzati, ma ricondotti alla visione integrale della persona, che ha in sé quel 'di più', che rende ciascuno un essere originale”. 


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Comunicato n° 171 del 10 Febbraio 2015

SCIENZA & VITA: DIRE NO A NOZZE GAY
NON SIGNIFICA DISCRIMINARE

“La sentenza con cui ieri la Corte di Cassazione ha ribadito che il matrimonio tra persone dello stesso sesso è inidoneo a produrre effetti giuridici perché non previsto dalla legislazione del nostro Paese senza che questo generi effetti discriminatori, induce a riflettere”, commenta Paola Ricci Sindoni, Presidente nazionale dell’Associazione Scienza & Vita.

“Questa pronuncia infatti ha il merito di dire con chiarezza che non tutto può essere letto sotto la lente della discriminazione. Parlare di unicità della famiglia naturale e del matrimonio tra una donna e un uomo non significa affatto esprimere giudizi ideologici od omofobici, come spesso si dice. Occorre perciò operare delle distinzioni, prendendo le distanze dagli atteggiamenti omofobi, rivendicando al contrario la libertà di espressione, quando questa non sia lesiva della dignità di altri”.

“La Cassazione ha riportato il discorso nel suo giusto alveo: la mancata estensione del modello matrimoniale alle coppie omosessuali non è lesiva della parità dei diritti, che è principio costituzionalmente garantito e che non va confuso con rivendicazioni di uguaglianza”.


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Comunicato n° 170 del 09 Febbraio 2015

SCIENZA & VITA: LA GIORNATA NAZIONALE DEGLI STATI VEGETATIVI
OCCASIONE PROPOSITIVA PIÙ CHE COMMEMORATIVA

“Ricorre oggi la Quinta Giornata Nazionale degli Stati Vegetativi e sembra che l’opinione pubblica si sia anestetizzata sull’argomento, quando invece è una realtà assistenziale e di presa in cura che nel nostro Paese coinvolge migliaia di persone insieme alle loro famiglie”, commenta Paola Ricci Sindoni, Presidente Nazionale dell’Associazione Scienza & Vita.

“La motivazione che deve continuare a muovere la Giornata è la necessità di mantenere una vigile e costante attenzione sulla fragilità e la vulnerabilità delle persone in stato di minima coscienza, portatrici di un’indiscutibile dignità personale che non deve essere mai disconosciuta. In tal senso è necessario insistere in una sensibilizzazione sempre più accorta e coinvolgente di media e Istituzioni, così da non lasciare spazio solo a luoghi comuni che confondono gli uomini con i vegetali”.

“A fronte delle infinite e insostituibili ore spese gratuitamente da famigliari e volontari per assistere la quotidianità di coloro che versano in questo stato, non va però dimenticata l’innegabile esigenza di un consistente impegno economico. Nell’attuale panorama sanitario in cui i tagli alla spesa si fanno sentire con forza, confidiamo nella rinnovata attenzione verso i più deboli e i più fragili, più volte richiamata anche da Papa Francesco, affinché non vengano ridotte le risorse per l’assistenza di questi disabili gravissimi”.

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Comunicato n° 169 del 04 Febbraio 2015

SCIENZA & VITA: IL BAMBINO DAL DNA DI TRE GENITORI?
UNA MANIPOLAZIONE SPERIMENTALE DALLE CONSEGUENZE IMPREVEDIBILI

“Manipolare il Dna di un essere umano senza riflettere adeguatamente sugli effetti che questo potrà avere sulla natura dell’individuo che viene generato non è ingegneria genetica, ma un azzardo tecnologico dalle conseguenze imprevedibili”, commenta Paola Ricci Sindoni, Presidente Nazionale dell’Associazione Scienza & Vita.

“E’ una tecnica ancora sperimentale, - come molti ricercatori hanno notato - i cui presunti benefici non fanno superare in alcun modo i rischi di snaturare l’umano ad essa connessi. Dopo tante critiche argomentate contro il cosiddetto metodo Stamina, ora occorre che gli scienziati più accorti, giustamente preoccupati, dicano ancora più decisamente che questa è una sperimentazione ancora più terribile perché va ad alterare, nel momento del concepimento, il fondamento stesso di ogni uomo, quello che ne fa una persona unica e irripetibile: il suo Dna”.

“Non vogliamo sottovalutare il dolore di chi sa di essere portatore di una malattia genetica sapendo che potrà trasmetterla ai suoi figli e, per questo, va promossa la ricerca finalizzata a trovare una cura per queste patologie. Allo stesso tempo però non è possibile negare l’evidenza dell’alta invasività di queste pratiche che, ancora una volta, vanno nella direzione non della cura del malato ma della selezione tecnocratica del soggetto ‘sano’ ad ogni costo”.

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Comunicato n° 168 del 31 Gennaio 2015

SCIENZA & VITA: AUGURI AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
CATTOLICO COERENTE E DI GRANDE SENSIBILITA’ POLITICA E MORALE

“Plaudiamo con soddisfazione all’elezione di Sergio Mattarella, nuovo Presidente della Repubblica Italiana”, commenta Paola Ricci Sindoni, Presidente nazionale dell’Associazione Scienza & Vita.

“La sua grande e riconosciuta competenza istituzionale, la sua integrità di uomo e di cattolico cresciuto nelle fila dell’associazionismo, il suo lungo impegno in tanti anni della Storia repubblicana nel ricoprire incarichi pubblici di prestigio e responsabilità, il suo fermo contrasto alla criminalità mafiosa lo rendono di sicuro arbitro autorevole e di garanzia nel condurre la politica al suo alto compito di responsabilità pubblica e di crescita morale”.

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Comunicato n° 167 del 26 Gennaio 2015

SCIENZA & VITA: NELLA PROLUSIONE DEL CARD. BAGNASCO
L’INVITO A RESISTERE ALLA COLONIZZAZIONE IDEOLOGICA

“Raccogliamo l’invito formulato dal Card. Presidente Angelo Bagnasco a non cedere alla colonizzazione ideologica che da più parti sta logorando la giusta concezione della famiglia e l’idea stessa dell’uomo, sovvertendo l’antropologia e con essa la trama stessa della società”, commenta Paola Ricci Sindoni, presidente nazionale dell’Associazione Scienza & Vita.

“Il progressivo avanzare del nichilismo in Occidente e il relativismo che tutto appiattisce in nome di un malinteso ugualitarismo che non rappresenta affatto l’idea della pari dignità, ha fatto sì che si stia delegittimando la dinamica relazionale dell’uomo e la verità e la bellezza della famiglia naturale. L’individuo, pur nella sua irripetibile unicità, non è un singolo isolato dal contesto comunitario, ma è strettamente inserito nella tessitura dei rapporti umani che nessun modello anarchico e libertario deve intaccare”.

“Pur nel rispetto del pluralismo culturale e religioso che ci avvolge, occorre con forza ribadire – come ci invita il Cardinale presidente – la forza attraente del disegno antropologico desunto dal messaggio cristiano, convinti che il crollo della civiltà occidentale debba essere neutralizzato attraverso l’educazione e la formazione di identità dinamiche e aperte. Senza l’accoglienza di questo scenario si rischia davvero di sprofondare nella confusione del relativismo valoriale, dove vincono le ragioni del più forte e dove vengono mortificate con metodi intolleranti le convinzioni differenti”.


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Comunicato n° 166 del 22 Gennaio 2015

SCIENZA & VITA: REAGIRE CON DECISIONE
ALL’INVADENZA DEL #GENDER NEI MODELLI EDUCATIVI

“La questione educativa ci sta a cuore e per questo appoggiamo la richiesta presentata dalle associazioni del Family day 3.0 del rispetto del ruolo della famiglia nell’educazione all’affettività e alla sessualità”, commenta Paola Ricci Sindoni, presidente Nazionale dell’Associazione Scienza & Vita.

“Non condividiamo la prospettiva arbitraria di sostituire nelle scuole la responsabilità educativa della famiglia, con i suoi tempi e le sue sensibilità, attraverso l’introduzione di modelli educativi improntati all’annullamento delle due identità sessuali. Oggi più che mai è necessario opporsi all’indottrinamento imposto da poche lobby che, usando il principio incontestabile della non discriminazione, veicolano invece contenuti e programmi ideologicamente orientati”.

“Esporre i bambini a confuse teorie sessuali non è educarli a uno sviluppo armonico della persona, nel rispetto del proprio corpo e nella gestione della loro crescita personale ed emotiva. Su temi così delicati e destinati a influire sulla crescita dei nostri figli e nipoti è doveroso tenere alta l’attenzione e non abdicare a chi pretende di estromettere le famiglie dalla scuola”. 


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Comunicato n° 165 del 05 Gennaio 2015

SCIENZA & VITA: L’EUTANASIA DEL CARCERATO IN BELGIO
E’ UNA SCONFITTA DEI PRINCIPI DEL DIRITTO


“L’annuncio che a Frank Van den Bleeken, ergastolano belga 52enne, da 30 anni detenuto per omicidi, stupri e violenze, sia stata concessa l’eutanasia che aveva lui stesso richiesto per la disperazione di non poter essere curato è una notizia che lascia sgomenti e che segna un punto di non ritorno nella democrazia”, commentano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, Presidente e Copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.

“L’uomo, consapevole dei suoi gravi disturbi psicologici, avrebbe voluto esser curato in una clinica specializzata, ma non gli è stato concesso. Lo Stato belga ha preferito avallare la scelta eutanasica, con l’ipocrisia di un atto giustificato come rispondente alla sua dignità. Invece di concedergli la chance di un’uscita dal tunnel dell’orrore, gli si è aperta la porta per un viaggio senza ritorno. Con questa decisione la pena senza speranza ridiventa, anche in senso materiale, pena di morte. Un interrogativo in meno da porsi sul problema del male: proprio all’opposto di ciò che papa Francesco ha sollecitato nel discorso del 23 ottobre all’Associazione Internazionale di Diritto Penale”.


“Il problema non è soltanto interno all’ordinamento belga, ma rischia di implicare effetti a catena. La soluzione alla sofferenza non può consistere nel dare la morte a persone comunque deboli, che esigerebbero invece ben altro impegno rispetto alla loro condizione. Non è degno di un Paese che si definisca civile mettere le persone in condizione di disperazione e ridurre tutto a un costo economico in meno. Continuare a farlo offrendo al detenuto la prospettiva della morte o perpetuando l’indifferenza per le troppe morti in carcere è qualcosa che tocca i vertici dell’inumanità. È una sconfitta dei principi fondamentali del diritto e della nostra civiltà. È cedere all’imbarbarimento e alla vittoria del male. L’esecuzione, perché di questo si tratta, dovrebbe praticarsi domenica 11 gennaio. C’è ancora tempo per una presa di posizione culturale e istituzionale che possa condurre a un ripensamento”.

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Comunicato n° 164 del 18 Dicembre 2014

SCIENZA & VITA: LA SENTENZA DELLA CORTE EUROPEA
APRE LA STRADA ALLA BREVETTABILITA’ DELL’UOMO

“Lascia sconcertati il comunicato con cui la Corte di Giustizia Europea annuncia la brevettabilità dell’ovulo umano non fecondato. Si apre la strada alla possibilità di mercificare l’umano e alla commercializzazione di copyright assolutamente non condivisibili, soprattutto in relazione a successivi sviluppi”, commentano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.

“Non si tratta di essere contro la ricerca, ma di ricordare che brevettare ciò che deriva dal nostro corpo significa cedere il nostro patrimonio genetico all’industria. Già alcuni anni fa con il test sul tumore alla mammella, l’Europa aveva deciso di non brevettare il semplice scoprire una sequenza di Dna, dichiarando che le sequenze di Dna così come sono non sono brevettabili perché patrimonio dell’umanità. Così come nella sentenza Brustle del 2011, che aveva ribadito la non brevettabilità dell’embrione perché essere umano”.

“Oggi si consente di brevettare commercialmente una cellula umana riproduttiva manipolata, ridefinendo quello che è un dato di natura in un’opera dell’ingegno perché ricombinata artificiosamente. Una parte di corpo umano, per di più concernente un ambito delicatissimo come quello riproduttivo, oggi è stata dichiarata ‘cosa’. Quali ricadute potrà avere questa decisione? E se un domani, per lo stesso principio, si dichiarasse brevettabile uno spermatozoo modificato? Cosa accadrebbe se si decidesse di unire queste due ‘cose’ brevettate? Restano ineludibili le implicazioni etiche che ineriscono la manipolazione e lo sfruttamento dell’umano: tacerle in nome del mercato è irresponsabile”.


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Comunicato n° 163 del 10 Dicembre 2014

SCIENZA & VITA: PRONTI AL CONFRONTO SULL’EUTANASIA
PER TESTIMONIARE CHE LA SCELTA DI VITA VALE
“Il video diffuso dall’Associazione Luca Coscioni per promuovere il dibattito parlamentare relativo a una legge sul fine vita ci trova pronti al confronto, per ribadire che la scelta eutanasica non è la risposta giusta alla sofferenza e al senso di abbandono dei malati”, commentano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.

“La mobilitazione proposta nel filmato, coinvolgendo testimonial eccellenti, pazienti e personale sanitario, vorrebbe essere rappresentativa di una presunta maggioranza favorevole all’eutanasia, ma non convince il sentire comune. Rispondiamo a questa semplificazione mediatica con le migliaia di persone che, nel silenzio del loro quotidiano, sono invece testimoni di quell’inguaribile voglia di vivere che non cede alla disperazione”.

“Siamo convinti che l’accettazione dell’irreversibile passi attraverso il riconoscimento dei limiti dell’umano e una buona legge non può prescindere dal necessario dibattito, sereno e non pregiudiziale, incentrato sui bisogni dei malati e dei disabili gravissimi senza strabismi ideologici. Crediamo nella verità dell’informazione e continuiamo ad essere disponibili ad un confronto pubblico sul tema, così come già accade in molte e diverse occasioni di incontro su tutto il territorio nazionale”.

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Comunicato n° 162 del 24 Novembre 2014

SCIENZA & VITA: LE NUOVE SFIDE DELLA GENOMICA IN MEDICINA
UN CONVEGNO PER PARLARE DI ETICA, PRIVACY E PUBLIC HEALTH

Che fine fanno le nostre informazioni genetiche? Chi vi può avere accesso? E per quanto tempo possono essere a disposizione? Cosa giustifica l’opportunità di rendere disponibili i dati che riguardano la nostra salute? Qual è l’approccio corretto verso chi si sottopone a questo tipo di analisi in caso di ‘risultati inattesi’? Avremo diagnosi più precoci e terapie personalizzate? Ma davvero è tutto già scritto nel nostro Dna?
A queste e ad altre domande cercherà di dare risposte il seminario di studi promosso dall’Associazione Scienza & Vita dal titolo: “Le nuove sfide della genomica in medicina. Tra etica, privacy e public health” in programma giovedì 27 novembre alle ore 14,45 nell’autorevole cornice dell’Auditorium ICBSA in via Michelangelo Caetani 32 a Roma.

Interverranno Giuseppe Novelli, Rettore dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Ordinario di Genetica Medica presso la stessa Università e Walter Ricciardi, Ordinario di Igiene, Direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore -Policlinico Gemelli di Roma, Direttore dell’Osservatorio nazionale per la salute nelle regioni italiane.

“Il sequenziamento del genoma umano ha portato a enormi sviluppi nel settore della genetica umana” – commenta Domenico Coviello, Copresidente nazionale dell’Associazione Scienza & Vita e Genetista all’Ospedale Galliera di Genova, che introdurrà e modererà i lavori – “Molte sono le scoperte scientifiche che hanno portato ad applicazioni dell’analisi del genoma in tutti i settori della medicina. Le nuove tecnologie, quali il Next Generation Sequencing (NGS), che permettono una rapida analisi della sequenza del DNA hanno aperto grandi sfide e che introducono cambiamenti sui percorsi assistenziali e sulle politiche di sanità pubblica. Su questi temi, in particolare sui loro risvolti di ordine normativo, etico e antropologico, è oggi sempre più necessario aprire un confronto profondo e rigoroso”.

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Comunicato n° 161 del 17 Novembre 2014

SCIENZA & VITA: DAL PAPA PAROLE FORTI E PREZIOSE
SUL DIRITTO-VALORE ALL’OBIEZIONE DI COSCIENZA

“Sono parole forti e preziose quelle pronunciate da papa Francesco sabato davanti ai medici cattolici, segnali indicatori chiarissimi della direzione da tenere quando si parla di difesa della vita dal concepimento alla morte”, commentano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, Presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.

“Il Papa mette in guardia contro la dittatura del desiderio che rende un figlio un prodotto e contro la falsa compassione di chi spaccia per un bene quello che non lo è: la soppressione della vita. ‘Non è un problema religioso, né filosofico, è un problema scientifico: lì c’è la vita umana’ ha detto Francesco, riportando tutto alla radice vera del problema relativo all’embrione: non si tratta di cellule qualsiasi, ma di un essere umano, unico e irripetibile, di cui non è lecito decidere il destino. In questo senso anche la selezione preimpianto, l’aborto e l’eutanasia non sono mai terapie, ma eliminano il problema con l’ammalato”.

“Il diritto all’obiezione di coscienza del personale sanitario si conferma un diritto incoercibile e un valore personale, poiché nessuno può essere forzato a cooperare a un atto che, responsabilmente, è per lui eticamente inaccettabile. Garantire un servizio da parte di uno Stato laico, non vuol dire obbligare qualcuno a compiere azioni che si sanno irreversibili e nocive. Moltissimi medici, infermieri, farmacisti operano ogni giorno quelle ‘scelte coraggiose e controcorrente’ che costano loro l’ostracismo dei media e l’accanimento di chi vorrebbe l’imposizione del pensiero unico. Ci auguriamo che le parole del Papa possano essere di sostegno per tutti loro, e di riflessione per chi fa più fatica a riconoscere che la vita è un bene da custodire”.


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Comunicato n° 160 del 10 Novembre 2014

SCIENZA & VITA: DALLA PROLUSIONE DEL CARDINALE BAGNASCO
UN INVITO ALL’EDUCAZIONE DELL’AFFETTIVITA’

“La famiglia si conferma luogo primigenio di educazione affettiva, caposaldo fondamentale dei principi in cui i figli si possano riconoscere e crescere. Raccogliamo quindi l’appello del cardinale Presidente Angelo Bagnasco a vigilare e a promuovere risposte educative affinché non vi sia occasione di ‘indebolimenti pretestuosi’ della famiglia volti a minarne le basi”, commentano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.

“Durante il nostro recente convegno nazionale associativo ‘Amore & vita’, dedicato alla formazione della vita affettiva, è emerso con chiarezza dai giovani interlocutori come ci sia forte la richiesta di indicazioni chiare quando si parla di amore, di sentimenti, di affettività, di relazioni di coppia. Ci viene chiesto un orizzonte ampio di riferimento, un ‘respiro alto’ attraverso il quale vedere a quale bellezza la relazione uomo donna può condurre e ispirare le relazioni affettive. Una richiesta che si rivela di pressante attualità, in un’epoca storica segnata dal nichilismo in cui tutto sembra lecito solo perché possibile”.

“Nel clima di relativismo diffuso, dove persino i progetti ministeriali si dimostrano sensibili all’invasiva cultura del gender e alla distruttiva concezione di annullamento della differenza tra i sessi emerge con urgenza la necessità di riproporre una corretta educazione affettiva, soprattutto impartita dalla famiglia, che resta il punto di partenza per rimettere al centro la relazione uomo-donna, la reciprocità e la complementarietà del maschile e del femminile. Una sfida educativa che ci interpella e ci coinvolge”.

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