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Gli atti del convegno “Amore & Vita” Questioni di cuore e di ragione (maggio 2014),  saranno pubblicati nel prossimo Quaderno dell’Associazione  Scienza & Vita.

Scarica qui il testo completo dell’intervento di Mons. Nunzio Galantino

Scarica qui l’Introduzione al convegno della Presidente Nazionale Associazione Scienza & Vita Prof.ssa Paola Ricci Sindoni
Scarica il programma  del Convegno Amore & Vita

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Comunicato n° 157 del 15 Ottobre 2014

SCIENZA & VITA: IL CONGELAMENTO DI OVOCITI AZIENDALE?
NON TUTELA LE DONNE MA SOLO IL BUSINESS

“L’offerta di Facebook ed Apple alle dipendenti di congelare e conservare i loro ovuli per rinviare una gravidanza che ora può essere di ostacolo alla loro carriera, più che un ‘bonus’ suona come una beffa”, commenta Paola Ricci Sindoni, presidente nazionale dell’Associazione Scienza & Vita.

“Congelare gli ovuli per rimandare la maternità può essere un’opzione ragionevole quando vi sono seri motivi di salute, ma non può e non deve diventare un’arma di contrattazione in mano alle aziende. Dietro il paravento di una ‘procedura sanitaria sempre più diffusa’ non possiamo non scorgere il tentativo surrettizio di introdurre quasi una nuova forma di sterilizzazione per le giovani donne che lavorano. Invece di aiutare le mamme lavoratrici si preferisce bypassare il problema, suggerendo anzi che il rinvio della maternità a data da destinarsi consente di eliminare quei fastidiosi ostacoli alla carriera: i figli.”

“E’ ora necessario più che mai che le donne si interroghino su che cosa vogliono davvero e che cosa invece viene imposto, sia pure sotto forma di aiuto tutt’altro che disinteressato. Servono domande scomode ma essenziali per capire con quali mezzi si continua a svuotare il concetto di maternità. Davvero le aziende pensano di fare il bene delle donne congelando i loro ovuli invece di aiutarle ad avere figli quando sarebbe il momento? La tecnicizzazione della maternità è un vero benefit o piuttosto la pianificazione a tavolino di un mondo maschilista dove i figli si fanno solo a comando? Se il sistema prendesse piede, per una donna che lavora l’unica via proposta sarebbe quella di avere figli solo con la fecondazione artificiale e solo in età avanzata. Siamo sicuri che la direzione giusta alla carriera femminile sia quella che ci fa assomigliare agli uomini?”

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Comunicato n° 156 del 09 Ottobre 2014

SCIENZA & VITA: DAL SINODO UNA COSTANTE ATTENZIONE
ALLA VITA CONIUGALE E ALLE DIFFICOLTA’ FAMILIARI

“I report quotidiani sui lavori del Sinodo ci incoraggiano a guardare a questo appuntamento con speranza, poiché è chiaro che si sta svolgendo all’insegna di una partecipazione attenta e coinvolta dei Padri Sinodali, che non hanno timore di ascoltare dalla viva voce dei laici le difficoltà quotidiane della famiglia e le sue sofferenze”, commentano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.

“Il Sinodo si sta adoperando per ‘curvarsi’ ancora di più sul nucleo familiare, piccola società su cui si fonda la vita sociale e sui cui valori di solidarietà, mutualità e fiducia reciproca si costruisce la democrazia. Per questo, quando si parla di tutela della famiglia, non si difende un’entità astratta, ma un organismo vivo e pulsante i cui sintomi di crisi rappresentano altrettanti campanelli d’allarme per la salute della nostra comunità”.

“Scienza & Vita segue dunque con interesse l’evolversi del dibattito pastorale, confortati dai segnali congrui e significativi che arrivano dal consesso sinodale dove, nel confronto di opinioni anche divergenti, si coniugano senza ossimori rigore e rispetto, accoglienza e misericordia. Con altrettanta attenzione ci caliamo anche nel dibattito pubblico, a cui partecipiamo consapevoli che i temi della vita e della famiglia restano snodi antropologici ineludibili”.

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Comunicato n° 155 del 02 Ottobre 2014

SCIENZA & VITA: COMBATTIAMO L’INFERTILITA’
PROMUOVENDO CONOSCENZA E INFORMAZIONE


“La ricerca del Censis sull’infertilità in Italia presentata ieri lancia un forte grido d’allarme: oggi più che mai è necessario intervenire efficacemente e con interventi mirati per tutelare la fertilità rivalutando la giusta età fisiologica, piuttosto che cercare risposte quando ormai è tardi”, commentano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali di Scienza & Vita.

“Il diffuso analfabetismo sia riguardo il proprio corpo sia delle abitudini utili alla salvaguardia della propria capacità riproduttiva, sommati alla scarsità di informazioni sul tema, rendono improrogabile la concretizzazione di azioni per la prevenzione dell’infertilità. Tra queste sicuramente vanno inserite tutte quelle che riguardano la rimozione degli ostacoli economici e sociali all’avvio di un progetto di genitorialità per i giovani”.

“Guardiamo con attenzione al Piano nazionale per la fertilità presentato dal governo italiano, con cui condividiamo l’urgenza e la priorità nella veicolazione di dati e indicazioni. In questo senso Scienza & Vita continuerà e potenzierà la sua azione formativa e informativa volta alla prevenzione delle cause, alla diffusione della conoscenza dei meccanismi che regolano la fertilità e alla promozione della fecondità attraverso la presa di consapevolezza del valore della propria sessualità”.

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Comunicato n° 154 del 29 Settembre 2014

SCIENZA & VITA: SABATO 4 OTTOBRE IN PIAZZA
PER PREGARE PER LA FAMIGLIA E IL SINODO

“L’Associazione Scienza & Vita aderisce con entusiasmo e attenta partecipazione alla veglia di preghiera di sabato 4 ottobre promossa dalla Presidenza della Conferenza episcopale italiana, alla vigilia della III Assemblea Generale Straordinaria del Sinodo dei Vescovi”, dichiarano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell’Associazione.

“Scienza & Vita risponde all’esortazione di Papa Francesco e condivide la necessità di interpretare le difficoltà della famiglia, nucleo vitale della società, arduo compito che viene assunto dai Padri Sinodali, riuniti dal Santo Padre. Per offrire un segno tangibile di partecipazione e di testimonianza, Scienza & Vita invita anche tutte le proprie Associazioni Locali a prendere parte all’iniziativa”.

“Condividiamo il desiderio di molti di essere presenza attiva; anche se fisicamente lontani da quella piazza, che diverrà sabato la chiesa orante che abbraccia il mondo, sarà possibile diventare parte essenziale della comunità ecclesiale attraverso l’unità della preghiera. Per questo quella sera accenderemo anche le nostre luci: in casa come tra la gente, in famiglia come in comunità, alle finestre di ciascuno come in piazza tra tutti”.

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Comunicato n° 153 del 22 Settembre 2014

SCIENZA & VITA: DALLA PROLUSIONE DEL CARD. BAGNASCO
IL FORTE RICHIAMO A RESISTERE AL TOTALITARISMO CULTURALE

“In un tempo e una società che tentano di appiattire il pensiero su posizioni che vanno in direzione di una lenta e inesorabile deriva nichilista, facciamo nostro l’appello lanciato dalla Conferenza Episcopale Italiana affinché vi siano luoghi dove denunciare la vacuità di questa cultura imperante per promuovere invece ‘una parola che ha il coraggio di andare contro corrente’ ogni giorno”, così Paola Ricci Sindoni, presidente nazionale dell’Associazione Scienza & Vita, commenta la Prolusione del Cardinale Angelo Bagnasco all’apertura del Consiglio Permanente Cei.

“La maggioranza del nostro Paese e il sentire comune condividono nel profondo che i valori della vita e della famiglia sono ancora le basi fondative del nostro tessuto comunitario e non possono né devono essere intimiditi o ridotti al silenzio dalla prepotenza di lobby minoritarie. Occorre smascherare le trappole mistificanti del pensiero unico, frutto del relativismo etico, per ridire con energia le prospettive di una speranza sociale che passi attraverso l’attenzione e la cura per quanti sono messi al margine della grande storia: i più poveri, i fragili, i più soli. In un mondo che nel falso mito della costruzione di una società senza responsabilità e senza limiti passa anche attraverso la sistematica emarginazione di chi vi si oppone, l’unica risposta possibile è quella che richiede vigilanza e coscienza critica formata dalla Verità unica, condivisibile e accogliente”.

“Facciamo nostra quindi la preoccupazione espressa dal Cardinale Presidente, consapevoli che è solo attraverso il dialogo e il recupero critico e costruttivo dei valori antropologici ed etici che si può ricostruire ogni giorno la cultura dell’incontro. Siamo convinti che questo è il compito che Scienza & Vita ha davanti, nella convinzione che si neutralizza il dogmatismo del pensiero omologante solo con la pratica dell’ascolto, della condivisione e della proposta”.

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Comunicato n° 152 del 19 Settembre 2014

SCIENZA & VITA: DOMENICA DUE APPUNTAMENTI IMPORTANTI
CONTRO LA SLA E L’ALZHEIMER SOSTENIAMO LA RICERCA
“Domenica 21 ricorrono la Giornata nazionale sulla Sla e la Giornata mondiale dell’Alzheimer. Scienza & Vita guarda con attenzione a questo doppio evento che ricorda come la ricerca sia fondamentale per contrastare queste gravi patologie”, dichiarano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.

“Effettuare diagnosi precoci, attuare strategie terapeutiche efficaci, sostenere le famiglie e i malati sono obiettivi da perseguire con forza e determinazione e che non possono lasciare indifferenti Istituzioni e cittadini. Crediamo che la ricerca esiga un forte investimento non solo finanziario ma anche culturale per far rifiorire la solidarietà verso l’uomo e capace di ridare energia ai giovani ricercatori e speranza ai molti malati, spesso lasciati soli”.

“Al di là delle campagne ad effetto mediatico, che servono comunque ad attirare l’attenzione della distratta opinione pubblica, è essenziale che tutti contribuiscano ad una nuova svolta nell’impegno ad ogni livello nei confronti di patologie così debilitanti. Ne gioverebbe tutta la società civile, coinvolta a ridare attenzione e dignità a quanti, da malati, si attendono sostegno e forme di cura umanizzante. Contro ogni forma di abbandono o di tentazione eutanasica va ribadito che esistono malattie ancora inguaribili, ma mai malattie incurabili”.

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Comunicato n° 151 del 10 Settembre 2014

SCIENZA & VITA: ETEROLOGA, DAL DOCUMENTO DELLE REGIONI
SOLO FRETTA DEMAGOGICA. MA I PROBLEMI RESTANO
“Il documento condiviso sull’eterologa presentato dalla conferenza delle Regioni è soltanto un elenco di problematiche che devono essere regolate e appare come un serie di disposizioni approntate in fretta, non un piano attuativo”, commentano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.

“L’accordo tra le Regioni sui punti da regolare in tema di fecondazione artificiale eterologa impone una seria regolamentazione, tutta ancora da definire, di aspetti fondamentali e ineludibili quali la presenza di un registro dei donatori, il consenso informato, l’individuazione di un organo di controllo e di autorizzazione. Si continuano a dare annunci che alimentano la corsa alle cliniche ma la realtà è ben diversa”.

“In questi giorni abbiamo letto spesso testimonianze di chi ha già tentato questa strada all’estero e racconta un percorso di sofferenza e di disillusioni. Ora, con la prospettiva di poter contare sul nostro Sistema Sanitario Nazionale, si forniscono false speranze con la promessa di un risultato certo perché fatto in Italia. Ha ragione il ministro della Salute Beatrice Lorenzin a preoccuparsi di questa eterologa fai-da-te promossa dalle Regioni. Questo testo infatti non vincola nessuno all’applicazione dei ‘consigli’ condivisi, così che i centri privati già ora si muovono in maniera autonoma verso un’offerta riproduttiva senza regole. Si risponde al desiderio della coppia con l’improvvisazione, travisando il vero significato di genitorialità: non oggetto desiderato che si prenota, ma un atto di responsabilità”.

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Comunicato n° 150 del 01 Settembre 2014

SCIENZA & VITA: SUL CASO DELL’ADOZIONE GAY
HA PESATO IL DISINTERESSE DELLA POLITICA

“Anche in questo caso constatiamo come non sia possibile accettare che il nostro Paese si faccia dettare l’agenda dai vari tribunali in cui le decisioni sono il frutto della sensibilità e dell’orientamento culturale del giudice. In questo modo si determina una confusione strutturale che si presta a manipolazioni e forzature di ogni tipo”, commentano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.

“Dal silenzio della politica nascono sentenze che tutelano soltanto il più forte, cioè l’adulto, che ha a disposizione gli strumenti per imporre quelli che ritiene diritti, in una fuga in avanti che non trova limiti. Il figlio, l’elemento più debole eppure al centro della controversia, da soggetto diventa oggetto del contendere e quindi proprietà trasferibile a piacimento. Il diritto così si adegua ai desideri dei singoli”.

“Il Parlamento non può abdicare il proprio ruolo legislativo, giacché deve agire per la garanzia di tutti, soprattutto dei suoi cittadini più indifesi: i bambini. La perdurante supplenza della magistratura sui temi etici rimanda a un caos che nel tempo risulterà difficilmente governabile. Non è corretto in una sana democrazia procedere su questioni delicatissime in modo del tutto parziale e occasionale. Ci si augura che la classe politica infine si faccia carico delle questioni bioetiche più sensibili, come l’eterologa o le adozioni gay, tenendo in dovuto conto il sentire comune della gente, più che le pressioni di alcune potenti lobby”.

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Comunicato n° 149 del 30 Luglio 2014

SCIENZA & VITA: SE L’ETEROLOGA VA NEI LEA
PERCHE’ NON INSERIRE ANCHE L’ADOZIONE?
“Nell’apprendere che la fecondazione eterologa sarà inserita nei Lea (Livelli Essenziali di Assistenza), non possiamo fare a meno di chiederci perché lo Stato non si attivi allo stesso modo per le adozioni, che rappresentano una risposta all’infertilità che esiste già e che coinvolge migliaia di coppie che ora sono vittime di un’ingiustificata disparità e di un’inaccettabile disuguaglianza. Forse che sono considerate meno adatte all’accoglienza della vita di chi sceglie l’opzione artificiale?”. Questo il commento di Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.

“Non si sottolineeranno mai abbastanza i problemi etici e antropologici connaturati alla fecondazione eterologa e guardiamo con attenzione allo sviluppo e alla stesura delle normative in materia, dal momento che è in gioco la vita delle coppie e dei nascituri. Al netto delle considerazioni etiche, che pure sono imprescindibili, vanno raddoppiate la cautela, l’attenzione, la precauzione e il discernimento anche sul piano medico”.

“In primo luogo non possono essere trattate con superficialità le questioni riguardanti la ‘donazione’ di gameti che, in particolare per quanto riguarda gli ovociti, è una procedura tutt’altro che leggera per chi vi si sottopone. Quello che prima era un rischio – portato dall’intensa stimolazione ormonale e il prelievo sotto sedazione profonda – solo per la donna che affrontava le procedure di procreazione medicalmente assistita, ora viene traslato anche sulla donna che si sottopone all’ovodonazione. Se, come è giusto, non deve esserci alcuna forma di lucro o di retribuzione, chi vorrà subire procedure invasive e difficoltose per puro spirito di altruismo? Il rischio che si crei un fiorente mercato sotterraneo è altissimo”.

“Resta poi il nodo ineludibile dell’anonimato dei donatori. In un’epoca in cui vediamo moltiplicarsi i test preventivi del Dna e dove sempre più le indagini genetiche si dimostrano importanti per la salute e coinvolte nella valutazione sanitaria dell’individuo, avere la tracciabilità del proprio patrimonio genetico è fondamentale. Pensiamo a quanto questo verrà moltiplicato nel caso della ‘doppia eterologa’, in cui entrambi i gameti sono esterni alla coppia e dove i rischi di manipolazione ed errore sono doppi: chi terrà conto di questo puzzle genetico di cui il figlio si troverà gravato suo malgrado? Chi risponderà all’incertezza psicologica e affettiva di chi non si può riconoscere?”

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Comunicato n° 148 del 09 Luglio 2014

SCIENZA & VITA: DALLA RELAZIONE AL PARLAMENTO SULLA LEGGE 40
UN ALLARME SOCIALE SULLA MATERNITA’ RINVIATA

“Il costante crescere dell’età delle donne italiane che ricorrono alle tecniche di Pma, unito alle rilevazioni Istat che certificano la diminuzione dei nati, segnala con forza un allarme sociale da non sottovalutare: rimandare la maternità incrementa biologicamente l’infertilità, diminuisce le possibilità di nascita e alimenta il business delle cliniche private” commentano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.

“Secondo quanto contenuto nella Relazione, l’età media delle donne italiane che si sottopongono a trattamenti di Pma nel 2012 è stata pari a 36,5 anni, ben al di sopra della media europea che, solo nel 2010 si attestava sui 34,7 anni. Queste cifre interpellano con forza la società e la politica, e ripropongono il tema della difficoltà di realizzare un progetto di famiglia in età adeguata, quando il corpo femminile è più ricettivo e pronto a una gravidanza. Ma invece di intervenire sulle cause a monte dell’infertilità, la risposta che viene fornita è rivolta piuttosto a incoraggiare l’uso di altre tecniche invasive, come la fecondazione eterologa o l’utero in affitto”.

“E’ ben noto che le già ridotte probabilità di ottenere una gravidanza in età avanzata risultano gravate anche da un’alta percentuale di esiti negativi della gravidanza stessa, quali aborti, morti intrauterine, gravidanze ectopiche. Quindi, nell’interesse vero della salute delle donne e dei loro figli, è necessario intervenire su due fronti. Da un lato implementare le tutele di educazione sanitaria relative alla cura o difesa della fecondità, alla prevenzione della sterilità, alla corretta conoscenza del proprio corpo. Parallelamente, è indispensabile avviare una seria politica sociale contro il precariato e la mancanza di lavoro, così da permettere ai giovani di dar seguito al loro legittimo desiderio di formare una famiglia, senza aspettare così a lungo ed essere poi costretti a ricorrere alla medicalizzazione forzata della genitorialità. Andando incontro a tutti i dolorosi fallimenti del caso, con costi sociali, personali e sanitari che sono sotto gli occhi di tutti”.

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Comunicato n° 147 del 04 Luglio 2014

SCIENZA & VITA: LA NOMINA A RETTORE DI SR. MARY MELONE
E’ UN SEGNO IMPORTANTE PER LE DONNE NELLA CHIESA
“La nomina a Rettore della Pontificia Università Antonianum di Suor Mary Melone è un riconoscimento alle qualità intellettuali della donna nella Chiesa”, commenta Paola Ricci Sindoni, presidente nazionale dell’Associazione Scienza & Vita.

“Le Università Pontificie dimostrano di cogliere con rinnovata sensibilità l’apertura al mondo femminile già anticipata da Papa Francesco che, riferendosi «tanto nell’ambito ecclesiale che in quello civile e delle professioni», ha recentemente ricordato come per le donne si siano aperti «nuovi spazi e responsabilità», auspicando che questi «possano ulteriormente espandersi»”.

“E’ anche il nostro auspicio, in una prospettiva di riconoscimento e valorizzazione del pensiero femminile in ambito cattolico, come partecipazione attiva e concreta al discernimento e alla realizzazione della missione quotidiana della Chiesa”.

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Comunicato n° 146 del 26 Giugno 2014

SCIENZA & VITA: NEI CONSULTORI DEL LAZIO SI TUTELI LA MATERNITA’
E LA LIBERTA’ DI COSCIENZA DEI MEDICI

“Il provvedimento contenuto nelle linee guida per i consultori emanato dal Governatore del Lazio Nicola Zingaretti travalica la Legge 194, ponendo un limite illegittimo al diritto all’obiezione di coscienza del personale e, allo stesso tempo, bypassando la prima parte della legge”, commentano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.

“A norma di legge, il colloquio nei consultori con gli operatori non si deve ridurre a una mera certificazione abortiva, ma ha la finalità di contribuire ‘a far superare le cause che potrebbero indurre la donna all’interruzione della gravidanza’. Snaturare la valenza e l’importanza di questo colloquio per convertirlo in attestazione e ‘autorizzazione’ per procedere all’aborto rende vana ogni possibile forma di tutela e di prevenzione, capovolgendo la funzione stessa dei presidi consultoriali e sminuendo la professionalità di chi vi opera”.

“Per quanto riguarda l’obbligatorietà delle prescrizioni della pillola del giorno dopo e il coinvolgimento forzato del personale nelle procedure di certificazione, sottolineiamo che la legge 194 esime gli obiettori non solo dai gesti d’aborto ma anche dalle procedure dell’art. 5 (certificazione di preludio). Imporre per decreto la forzatura di una legge nazionale si configura come un’inaccettabile prevaricazione del diritto all’obiezione di coscienza che giova ricordarlo, è e rimane un diritto costituzionalmente garantito”.

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Comunicato n° 145 del 25 Giugno 2014

SCIENZA & VITA: VINCENT LAMBERT HA IL DIRITTO DI VIVERE.
NO ALL’EUTANASIA GIUDIZIARIA

“Non è accettabile che sia un giudice a decidere della vita e della morte di un uomo, non è accettabile che l’amore di chi assiste sia bollato come ‘ostinazione irragionevole’, non è accettabile che sia la cultura dello scarto a dominare il sentire comune. Per tutte queste ragioni sosteniamo il diritto di Vincent Lambert a vivere”, commentano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.

“La sentenza del Consiglio di Stato francese segna un punto di svolta intollerabile sul piano della difesa dei diritti umani, che apre a una deriva nichilista di proporzioni incalcolabili. Chi deciderà quali vite sono degne di essere vissute? L’amore di una famiglia conta meno di un decreto del tribunale? Nel caso Lambert lo strazio è ancora più grande, perché oppone la moglie ai genitori in una drammatica competizione sulla sopravvivenza di un uomo”.

“Ben venga la decisione della Corte Europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo che lascia il tempo alla riflessione e alla speranza, nella consapevolezza che lo Stato ha l’obbligo di tutelare i propri cittadini più fragili. L’alimentazione e l’idratazione di una persona che non può farlo in modo autonomo non è mai terapia, ma sostegno vitale e questo deve rimanere un caposaldo di ogni normativa in discussione”.

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Comunicato n° 144 del 11 Giugno 2014

SCIENZA & VITA: CON L’ETEROLOGA LIBERA SI APRONO SCENARI INQUIETANTI
BAMBINI A TUTTI I COSTI? MA NESSUNO PENSA AI FIGLI

“Le motivazioni della sentenza sulla fecondazione eterologa aprono più dubbi che certezze lasciando irrisolti nodi antropologici e sociali di enorme impatto”, commentano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.

“L’ulteriore abbattimento per via giudiziaria della legge 40, scritta dal Parlamento e sancita dalla volontà popolare, apre un grave vulnus alle pratiche democratiche, ormai affidate al responso ideologico dei giudici. Dire che la fecondazione eterologa è ‘espressione della fondamentale e generale libertà di autodeterminarsi’ sta a significare che la cultura dominante nel nostro Paese è drammaticamente propensa a scindere l’autonomia della persona dalla sua responsabilità umana e sociale. L’autodeterminazione infatti si concretizza nel diritto del più forte a scapito del più debole individuando un diritto ‘affievolito’ del nascituro. La mancata genitorialità è un dramma personale e sociale la cui soluzione ha a che fare con politiche di prevenzione e di sostegno, che non si risolvono immaginando un ‘diritto al figlio’. Un conto è generare bambini, un altro è avere un figlio”.

“Non ci sono solo considerazioni etiche. Dalla identificazione dei donatori sino alla fumosa espressione ‘limite ragionevolmente ridotto di largizioni di seme o di ovuli’questa sentenza apre un vuoto normativo e sociale importante. Il limite ‘ridotto’, a quante ‘donazioni’ è estensibile? Quanti figli possono essere generati da un unico datore di gameti e quali saranno le procedure da mettere in atto affinché non vi sia la concreta possibilità dell’unione di due inconsapevoli fratellastri? Fare riferimento a quanto avviene negli altri Paesi, attribuisce in realtà un enorme onere a chi deve intervenire per via legislativa ed effettuare scelte che incidono profondamente sul nostro tessuto sociale e le cui conseguenze saranno tanto più evidenti quando si paleseranno intrecci familiari e giuridici facilmente prevedibili, proprio perché già visti all’estero”.

 


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Comunicato n° 143 del 28 Maggio 2014

SCIENZA & VITA: SU ‘UNO DI NOI’ LA COMMISSIONE EUROPEA
NON RISPETTA LA VOLONTA’ DEI CITTADINI
“Il voto contrario con cui la Commissione Europea, proprio nell’ultimo giorno del suo mandato e all’indomani delle elezioni, ha stoppato l’iniziativa “Uno di noi” è un grave tradimento della volontà popolare, ben definita, espressa da ben due milioni di cittadini europei” commentano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, Presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita che, insieme alla quasi totalità dei movimenti e delle realtà ecclesiali italiane, è stata in prima fila durante la mobilitazione.

“La democrazia partecipativa che, alla sua prima prova, si è espressa nel migliore dei risultati possibili durante la campagna di raccolta firme, aveva dimostrato quanto i cittadini europei vogliano sentirsi parte attiva e partecipativa dell’Unione. I quasi 2 milioni di sottoscrizioni raccolte in 28 Paesi, di cui 600mila solo in Italia, manifestano con chiarezza l’esistenza di un grande movimento popolare in favore della vita che è stato consapevolmente ignorato. In tal senso, scegliere di continuare con la sperimentazione e la ricerca sulle cellule staminali embrionali insistendo nella distruzione di esseri umani, non è solo una decisione antiscientifica, ma soprattutto antidemocratica”.

“Auspichiamo che il nuovo Parlamento appena scelto sappia esprimersi con fermezza al riguardo, riportando al centro la dignità della vita umana fin dal concepimento, così come chiesto dagli stessi elettori europei. Due milioni di persone aspettano una risposta, perché l’Europa che vogliamo sia una democrazia fondata sulla tutela e sul rispetto del più debole”.

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Comunicato n° 142 del 24 Maggio 2014

SCIENZA & VITA: RACCOGLIAMO LA SFIDA EDUCATIVA
I RAGAZZI CI CHIEDONO GLI STRUMENTI PER ORIENTARSI

Si è conclusa con l’assemblea generale che ha approvato il bilancio e la sintesi affidata ai rappresentati dei gruppi di lavoro, la due giorni del convegno nazionale dell’Associazione Scienza & Vita “Amore & Vita. Questioni di cuore e di ragione, tracce per un percorso formativo all’affettività e alla sessualità”.

“Dobbiamo essere soddisfatti di questo primo esperimento di interazione e non dobbiamo disperdere il ricchissimo materiale formativo ed esperienziale che è stato elaborato nelle quattro sessioni di lavoro” – ha dichiarato Paola Ricci Sindoni, Presidente nazionale Scienza & Vita – “La dialettica, anche intensa, dei gruppi di lavoro e le criticità emerse, ne dimostrano la grande vitalità e vivacità. Nei diversi registri e livelli che sono stati affrontati, si è mostrata la frattura generazionale in atto all’interno della trama intrigante tra affettività e sessualità”.

“Il convegno, grazie al pieno coinvolgimento dei giovani alla ricerca di linguaggio condiviso con gli adulti, è riuscito a mettere insieme le tracce per continuare insieme un percorso formativo” ha affermato Domenico Coviello, copresidente nazionale.

Molteplici le sollecitazioni giunte dai quattro gruppi. A testimonianza di quanto alcune questioni siano particolarmente sensibili per i giovani e gli educatori, sono stati al centro di un animato dibattito trasversale temi complessi e fonte di disorientamento come quello del gender. Per ogni argomento trattato, dalla conoscenza del proprio corpo alla scoperta dell’antropologia dell’amore, passando per le dinamiche delle relazioni affettive, sono arrivate richieste di suggerimenti operativi, sussidi informativi, strumenti formativi.

“I ragazzi ci chiedono gli strumenti per orientarsi e questo vuol dire imparare di nuovo l’uso di certe parole” – ha concluso Paola Ricci Sindoni – “per esempio: che differenza c’è tra emozione, sentimento e passione? Le parole devono riacquistare verità e densità, per riconfermarsi come autentici canali di comunicazione. In tal senso, l’attenzione per i giovani non deve farci dimenticare la grande responsabilità di noi adulti, che Scienza & Vita fa sua e si impegna a promuovere”.

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Comunicato n° 141 del 23 Maggio 2014

MONS. NUNZIO GALANTINO A SCIENZA & VITA:
RACCOGLIERE CON PASSIONE E CONVINZIONE LA SFIDA EDUCATIVA

“Proporre un orizzonte di senso convincente: è questo impegno che come Chiesa italiana ci siamo assunti per il decennio in corso, convinti di avere – per grazia, innanzitutto – una parola autorevole e affascinante da spendere, in controtendenza certo con la cultura dominante, che finisce col lasciare le persone a tu per tu con i loro problemi e le loro solitudini”, ha dichiarato Mons. Nunzio Galantino, Segretario generale della Cei inaugurando oggi i lavori del convegno dell’Associazione Scienza & Vita.

“Quando come Chiesa parliamo di amore e di sessualità sembra che sia semplicemente per negare o per proibire” – ha proseguito Mons. Galantino – “e quando passa questa idea, la proposta cristiana finisce per non attrarre più nessuno, né potrebbe essere altrimenti. Siamo qui, piuttosto, a raccogliere con passione e convinzione anche su questo fronte la sfida educativa, abbandonando ogni catastrofismo e rassegnazione ”.

Il Segretario generale della Cei ha parlato di fronte ai più di 300 giovani, educatori e associati giunti da tutta Italia per partecipare al XII Convegno nazionale associativo, dal titolo evocativo “Amore & Vita. Questioni di cuore e di ragione, tracce per un percorso formativo all’affettività e alla sessualità”.

“L’amore non ammette preferenza per gli investimenti sicuri, né per le responsabilità limitate” – ha esortato Paola Ricci Sindoni, Presidente nazionale Scienza & Vita, introducendo il convegno - “Amare significa in ogni caso essere vulnerabili ed accettare questa vulnerabilità. Oggi vogliamo ridire l’amore e la vita, cogliendoli nelle pieghe dell’esistenza, in quel complesso intreccio di corpo e anima che ci contraddistingue”.

“Compito di Scienza & Vita è migliorare la conoscenza che è alla base della vita “ – ha ricordato Domenico Coviello, Copresidente nazionale – “La conoscenza da sola rimane sterile, è questo il motivo per cui il nostro convegno si chiama Amore & Vita. E’ l’amore che deve governare la conoscenza”.

E’ possibile scaricare il testo completo dell’intervento di Mons. Nunzio Galantino all’indirizzo:
http://www.chiesacattolica.it/chiesa_cattolica_italiana/news_e_mediacenter/00057298_Affettivita_e_sessualita__una_sfida_per_l_educazione.html

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Comunicato n° 140 del 21 Maggio 2014

SCIENZA & VITA: SARA’ S. E. MONS. NUNZIO GALANTINO
A INAUGURARE VENERDÌ 23 MAGGIO IL CONVEGNO “AMORE & VITA”

S. E. Mons. Nunzio Galantino, Segretario Generale della Cei, inaugurerà i lavori del XII Convegno Scienza & Vita e XIV Incontro nazionale delle associazioni locali, venerdì 23 maggio alle ore 15,00 presso il Centro congressi Tv2000 di via Aurelia 796.

“E’ per noi un onore e una grande gioia che Mons. Galantino inauguri il nostro convegno nazionale. E’ la prima volta che Sua Eccellenza partecipa ai lavori associativi e sarà accolto da più di 300 persone tra associati, studenti, coppie di fidanzati ed educatori”, dichiarano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.

“In questa particolare occasione, dedicata all’educazione e all’affettività dei giovani, la presenza del Segretario Generale della Cei costituisce per noi tutti testimonianza tangibile di vicinanza e di attenzione a una realtà associativa rappresentata capillarmente in Italia grazie alla vivace e convinta partecipazione delle nostre 108 associazioni locali”.

“Amore & Vita. Questioni di cuore e di ragione. Tracce per un percorso formativo all’affettività e alla sessualità” è il tema della due giorni di lavori incentrati sui giovani, sulle loro fragilità e incertezze in un mondo che sempre più li vuole omologati al pensiero unico.
Il programma del Convegno è disponibile in download alla pagina http://www.scienzaevita.org/materiale/Progr_def_amoreVita(1).pdf e sarà possibile seguire la sessione plenaria anche tramite streaming dal sito www.scienzaevita.org


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Comunicato n° 139 del 16 Maggio 2014

SCIENZA & VITA: PER LA IX GIORNATA DEL MALATO ONCOLOGICO
IL PUNTO SU ECCELLENZA TERAPEUTICA E DIRITTI DEI PAZIENTI
“Domenica 18 maggio è la IX Giornata nazionale del malato oncologico e l’Associazione Scienza & Vita è vicina a tutti coloro che, colpiti da tumore, continuano a lottare per sconfiggerlo e per vedere garantita la dignità della propria condizione” dichiarano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.

“Grazie ai progressi della ricerca, all’avanzamento delle terapie e all’efficacia della prevenzione, molto è stato fatto in questi anni in termini di cura e di sopravvivenza. Non per questo va abbassata la guardia, anzi: sono i costanti piccoli successi che devono spronare a continuare sulla strada della sperimentazione etica, della realizzazione di interventi sociali e di politiche sanitarie, che siano tesi al miglioramento della qualità della vita dei malati e dei loro familiari”.

“Le analisi internazionali mostrano come, quando non siano progettati ed implementati interventi adeguati, aumentino costi sociali ed economici della malattia. Non si può comunque ridurre una condizione così complessa e diffusa a una mera analisi di costi e benefici. Per questo auspichiamo che, dall’oncologia pediatrica sino a quella degli adulti, non siano dimenticati i diritti dei malati: partecipare a una scelta terapeutica responsabile; giovarsi delle migliori terapie disponibili; avvalersi di un appropriato supporto psicologico; usufruire di un sistema di assistenza integrato e multidisciplinare; poter ricorrere senza ritardo alla terapia palliativa. Tutto questo concorre senza dubbio alla necessaria eccellenza delle cure e all’indispensabile alleanza terapeutica tra medico e paziente”.

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Comunicato n° 138 del 29 Aprile 2014

SCIENZA & VITA: TUTELARE I DIRITTI DEL NASCITURO
E’ PRIMO DOVERE DELLA DEMOCRAZIA
“La difesa dei diritti del nascituro è tema ineludibile per ogni democrazia il cui compito è la tutela di ogni cittadino, anche il più piccolo” commentano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita a margine della conferenza stampa a Montecitorio dei deputati Paola Binetti e Gian Luigi Gigli e del presidente del Movimento per la Vita, Carlo Casini.

“I recenti fatti di cronaca sullo scambio di embrioni e l’intervento della magistratura sulla fecondazione eterologa rendono quanto mai opportuna un’azione di responsabilità verso i nascituri, che risultano essere i protagonisti più fragili e non ascoltati di queste vicende. La prevalenza della volontà dei soggetti adulti sui bambini nelle pratiche di procreazione medicalmente assistita, come la diagnosi preimpianto per selezionare solo i più adatti o l’uso di gameti esterni alla coppia che alterano la conoscenza delle proprie origini, va contro quella “primaria considerazione” dei maggiori interessi del bambino presente nella Convenzione Onu sui diritti del fanciullo”.

“Il bilanciamento di interessi in gioco non può andare a scapito di chi non ha voce per difendere i propri diritti e, per questo, ribadiamo la necessità di costruire un sistema di sostegno delle istanze dei nascituri. Un figlio è sempre prima di tutto un bambino, sin dalle primissime fasi del suo concepimento, e come tale è meritevole di tutela e di protezione dall’arbitrio, spesso egoistico, degli adulti”.

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Comunicato n° 137 del 11 Aprile 2014

SCIENZA & VITA: NON ASPETTIAMO UN'ALTRA MORTE
SI SOSPENDA LA SOMMINISTRAZIONE DELLA RU486
“Il caso doloroso di Torino, con la morte della giovane madre di famiglia a seguito di aborto con la pillola RU486, dovrebbe indurre a una seria riflessione anche i più scettici sul tema, perché non è accettabile che si persegua un’ideologia sulla salute delle donne”, commentano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.

“Da tempo denunciamo i rischi di una procedura abortiva presentata come innocua e che invece ha al suo attivo molti casi documentati di decesso e di serie complicanze. Ragioni mediche, non solo etiche, sconsigliano l’uso di questa pillola i cui terribili effetti sulle donne che ne hanno fatto uso sono stati ampiamente resi noti”.

“Indipendentemente dal singolo caso, e in attesa comunque dei risultati dell’autopsia, sarebbe opportuno sospendere la somministrazione del prodotto per verificarne la sicurezza ed evitare altri esiti drammatici. Da parte nostra, sottolineiamo ancora una volta le criticità e incongruenze che hanno portato all’introduzione della RU486 nel nostro Paese e invitiamo le istituzioni a considerare una moratoria nell’uso”.

 

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Comunicato n° 136 del 09 Aprile 2014

SCIENZA & VITA: CADUTO IL DIVIETO ALL’ETEROLOGA
AVANZA LA BABELE PROCREATIVA

“Con la sentenza della Corte costituzionale, che travalica la funzione politica del Parlamento su temi complessi che riguardano la società civile e i propri modelli di riferimento culturali, prosegue lo smantellamento progressivo a mezzo giudiziario della legge 40. Una normativa forse da rivedere dopo dieci anni, ma che ha avuto il merito di porre un quadro di riferimento scientifico ed etico in tema di procreazione assistita”, commentano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, Presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.

“In tal modo si apre un inesorabile vuoto normativo che prelude al ritorno a quel far west procreatico che in questi ultimi dieci anni era stato possibile contenere. Con la cancellazione del divieto di fecondazione eterologa viene legittimata ogni pratica di riproduzione umana, con il solo pretesto che tutti, comunque, hanno diritto a veder garantiti i propri desideri. La cultura giuridica si rimette in tal senso al dominio della tecnoscienza, legittimandone lo strapotere. Questa sentenza apre inoltre lo scandalo del mercato dei gameti: nessuno garantisce che non avverrà - come già ora all’estero - con lo sfruttamento di chi si trova in difficoltà economiche”.

“Una sentenza nel solco di quella pronunciata ieri in materia di utero in affitto e che, anche in questo caso, rimette in questione i capisaldi della civiltà occidentale al cui interno l’esperienza della trasmissione della vita viene segnata dall’accoglimento del dono senza la pretesa di determinarlo in modo spersonalizzante. In questo modo invece non vi è riguardo per i diritti dei bambini, chiamati al mondo a tutti i costi in virtù di un non identificato ‘diritto alla genitorialità’ ”.


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Comunicato n° 135 del 26 Marzo 2014

SCIENZA & VITA: SALUTIAMO CON GIOIA E GRATITUDINE
LA NOMINA DI MONS. NUNZIO GALANTINO

“Apprendiamo con gioia e gratitudine la nomina di Mons. Nunzio Galantino a Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana per il prossimo quinquennio” dichiarano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionale dell’Associazione Scienza & Vita.

“L’instancabile testimonianza sociale di Mons. Galantino in una terra difficile e complessa, la sua esperienza umana e pastorale, unite alla difesa, la tutela e l’affermazione della dignità di ogni essere umano, rappresentano per tutti noi un segno autorevole di fiducia e guida per le attività future”.

“Porgiamo al Segretario Generale della Cei i nostri più fervidi auguri di buon lavoro, nella certezza di proseguire un cammino comune di servizio e di condivisione”.

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Comunicato n° 134 del 18 Marzo 2014

SCIENZA & VITA: CONFRONTO SUL FINE VITA SIA SERENO E NON PREGIUDIZIALE
SEMPRE DALLA PARTE DEI MALATI E DEI DISABILI GRAVISSIMI
“Raccogliamo volentieri l’invito del Presidente della Repubblica a un confronto sereno e non pregiudiziale sul fine vita: in questi anni abbiamo continuato a tenere alta l’attenzione sul tema promuovendo convegni, incontri e dibattiti per difendere i più fragili dall’arbitrio della società dei sani” commentano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.

“Il dibattito prepolitico, incentrato sui possibili dettati di una buona legge in materia, non può prescindere da elementi fondanti quali l’alleanza terapeutica tra medico e paziente, la previsione di alimentazione e idratazione come sostegni vitali, il rifiuto di ogni accanimento sproporzionato. Soprattutto però, non può sottrarsi dal caposaldo di ogni democrazia: la tutela dei più deboli dagli abusi del sistema. L’opzione eutanasica non può essere intesa come scelta di libertà, ma piuttosto come il segno doloroso dell’emarginazione del singolo e della resa a una società dello scarto che preferisce eliminare anziché accompagnare”.

“Invece di promuovere la soluzione definitoria dell’eutanasia, occorre potenziare la rete delle cure palliative per fornire una risposta concreta alla sofferenza e al dolore, incrementando adeguatamente le risorse per la ricerca scientifica e il sostegno alle famiglie. Per mantenere aperto il dialogo sul fine vita, è necessario dare voce anche ai malati, alle famiglie e alle associazioni e a tutti coloro che in varie forme, negli ospedali e nel servizio di assistenza domiciliare, si prendono cura dei pazienti, bisognosi di sostegno e di rispetto, più che di ‘pietose’ decisioni”.

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Comunicato n° 133 del 14 Marzo 2014

SCIENZA & VITA: C’E’ UNA NUOVA E PRETESTUOSA OFFENSIVA
PER DELEGITTIMARE IL DIRITTO ALL’OBIEZIONE DI COSCIENZA

“E’ in atto in questi giorni una nuova e rabbiosa offensiva contro il diritto all’obiezione di coscienza, messa in atto con l’uso strumentale di fatti avvenuti anni fa e ampiamente smentiti dalla documentazione fornita dall’ospedale interessato” dichiara Paola Ricci Sindoni, presidente nazionale dell’Associazione Scienza & Vita.

“Sulle diverse piattaforme mediatiche si moltiplicano duri attacchi ai medici obiettori, con lo scopo di marginalizzare e demonizzare la loro scelta, rimettendo in discussione ciò che è base fondante di ogni democrazia: il diritto di opporsi a un atto che ferisce la propria coscienza. E’ la stessa Legge 194 a riconoscere questo diritto e il sempre più elevato numero di operatori sanitari che vi ricorre, a meno di non voler credere che la ginecologia sia professione scelta solo da cattolici praticanti, denota non una scarsa affezione al lavoro, ma piuttosto una più alta consapevolezza del valore della vita e della responsabilità del proprio operato”.

“L’annuale Relazione sulla Legge 194, presentata al Parlamento, ha dimostrato con cifre puntuali e dati verificabili come il numero di interruzioni volontarie di gravidanza a carico di ogni non obiettore sia in realtà molto basso e pari a circa 2 interventi a settimana. Le polemiche pretestuose, che montano da più parti riguardo a una carente applicazione della legge, sono dunque frutto di una volontà ben precisa di accanimento forzoso per delegittimare l’operato di tutti coloro che, coerentemente con quanto previsto dal giuramento d’Ippocrate, preferiscono salvare una vita piuttosto che porvi fine”.

 

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Comunicato n° 132 del 13 Marzo 2014

SCIENZA & VITA: UN ANNO CON PAPA FRANCESCO
TESTIMONE VIVENTE DEL VANGELO DELLA VITA
“E’ passato un anno dall’elezione di Jorge Mario Bergoglio al Soglio Pontificio ed è stato un anno ricco di speranza e di umanità, vissuto all’interno di un rinnovato percorso pastorale che si è aperto al mondo e che interpella credenti e non credenti nella comune ricerca del Bene e del Vero”, dichiarano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.

“Ringraziamo Papa Francesco perché ogni giorno insegna, con gesti e parole, come si possa coniugare nella misericordia la prospettiva dottrinale con la dimensione molto umana della consolazione. Accogliere, soccorrere, aprirsi a quanti chiedono gesti di conforto e di sostegno: in questa quotidiana e smisurata preghiera, il Papa si fa testimone vivente della bellezza del Vangelo della vita e ci esorta a camminare con lui, in un percorso segnato dalla relazione che si fa prossimità”.

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Comunicato n° 131 del 07 Marzo 2014

SCIENZA & VITA: OGNI GIORNO VISSUTO
SIA L’8 MARZO PER TUTTE LE DONNE
“Dedichiamo questo 8 marzo a tutte le donne che nell’ambito della professione, della politica e soprattutto della vita quotidiana, portano il fermento del loro pensiero positivo e creativo in ogni attività”, dichiara Paola Ricci Sindoni, presidente nazionale dell’Associazione Scienza & Vita.

“Non si deve cadere nella tentazione di confinare l’attenzione e l’interesse per tutto ciò che riguarda le donne e le criticità che accompagnano da sempre il loro vivere quotidiano, nello stretto spazio di una un giorno di festa che rischia purtroppo di finire usurato e svuotato nei contenuti. Il ricordo di questa giornata si traduca in un impegno costante che al di là delle quote rose preveda l’attenzione non solo al mondo femminile ma anche a quanto la donna può fare all’interno delle strutture di potere. Ci auguriamo una loro presenza più ampia in tutti i settori della vita pubblica, in politica e nella Chiesa, così come auspicato recentemente anche da Papa Francesco”.

“La vera uguaglianza si raggiunge rimarcando la differenza, perché le donne siano valorizzate nelle loro doti specifiche utili al miglioramento di tutti i gangli della struttura sociale. Invece di ricalcare stereotipi maschili, impegniamoci affinché le donne conservino la loro originalità che le porta ad avere uno sguardo più aperto e profondo sul mondo. Perché l’8 marzo sia tutti i giorni”.

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Comunicato n° 130 del 04 Marzo 2014

SCIENZA & VITA: CON LA RU486 NEI CONSULTORI
SI COMPIE LA BANALIZZAZIONE DELL’ABORTO
“La scelta della Regione Toscana di rilasciare la Ru486 nei consultori consuma il processo di banalizzazione dell’aborto in una deriva riduttivistica mascherata da efficienza”, commentano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.

“La Ru486, prodotto abortivo tutt’altro che esente da rischi, era stata adottata nei vincoli della Legge 194, prevedendo quindi il ricovero e l’osservazione. Paletti che sono già stati ampiamente disattesi dal momento che la donna, dopo aver assunto la compressa abortiva, poteva agevolmente firmare le proprie dimissioni dal reparto. Ora la somministrazione della pillola direttamente tramite i consultori scavalca ogni disposizione legislativa e apre a una deregulation senza precedenti, le cui conseguenze sul piano antropologico sono immediatamente intuibili”.

“In questa vicenda emerge anche l’aspetto umanamente più terribile di una sanità che attraverso il facile paravento burocratico della semplificazione e della riduzione delle liste d’attesa, in realtà abbandona le donne a se stesse. Non crediamo che consegnare un blister e un numero di telefono voglia dire essere dalla parte delle donne, soprattutto in un momento in cui spesso l’attenzione, la premura e una parola di sostegno possono incidere favorevolmente nell’accoglienza della vita. La fornitura libera della RU486 privatizza l’interruzione di gravidanza, lasciando la donna a sostenere il peso di tutte le fasi abortive nell’indifferenza e nella solitudine”.

 

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Comunicato n° 129 del 27 Febbraio 2014

SCIENZA & VITA: DOMANI GIORNATA DELLE MALATTIE RARE
NON LASCIAMO SOLI I MALATI

“Ricorre domani, 28 febbraio, la VII Giornata delle malattie rare, un appuntamento importante per ricordare che questi particolarissimi malati non sono soli ed è necessario agire a più livelli – politico, sociale, massmediatico – per contribuire a rompere l’isolamento di chi vive con una di queste patologie” dichiarano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.

“Le malattie rare, a dispetto del nome, sono numerosissime (valore stimato circa 6000 in tutto il mondo) e rappresentano circa il 10% di tutte le patologie. Sono malattie molto differenti tra loro, l’80% a trasmissione genetica, colpiscono organi diversi, sono croniche e invalidanti e richiedono approcci multidisciplinari. Poiché sono rare sono sparse, ed è spesso difficile identificare centri di riferimento; la diagnosi e la terapia possono essere difficili perché possono mancare le conoscenze sulla patologia, sulle sue manifestazioni e sulle sue terapie. La rarità condiziona anche uno scarso sviluppo di farmaci ad hoc per le difficoltà metodologiche, lo scarso interesse di commercializzazione per pochi pazienti e i costi elevati”.

“L’Associazione Scienza & Vita è da sempre al fianco di questi malati, delle loro famiglie e delle diverse associazioni, impegnandosi a promuovere una ricerca scientifica rispettosa dell’essere umano, contro ogni tentativo di accreditare l’idea che per debellare le malattie rare sia necessario sacrificare chi non è ancora nato, in un’inaccettabile selezione che non cura ma elimina”.

 

 

 Comunicato n° 129 del 27 Febbraio 2014 “Ricorre domani, 28 febbraio, la VII Giornata delle malattie rare, un appuntamento importante per ricordare che questi particolarissimi malati non sono soli ed è necessario agire a più livelli – politico, sociale, massmediatico – per contribuire a rompere l’isolamento di chi vive con una di queste patologie” dichiarano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita. “Le malattie rare, a dispetto del nome, sono numerosissime (valore stimato circa 6000 in tutto il mondo) e rappresentano circa il 10% di tutte le patologie. Sono malattie molto differenti tra loro, l’80% a trasmissione genetica, colpiscono organi diversi, sono croniche e invalidanti e richiedono approcci multidisciplinari. Poiché sono rare sono sparse, ed è spesso difficile identificare centri di riferimento; la diagnosi e la terapia possono essere difficili perché possono mancare le conoscenze sulla patologia, sulle sue manifestazioni e sulle sue terapie. La rarità condiziona anche uno scarso sviluppo di farmaci ad hoc per le difficoltà metodologiche, lo scarso interesse di commercializzazione per pochi pazienti e i costi elevati”. “L’Associazione Scienza & Vita è da sempre al fianco di questi malati, delle loro famiglie e delle diverse associazioni, impegnandosi a promuovere una ricerca scientifica rispettosa dell’essere umano, contro ogni tentativo di accreditare l’idea che per debellare le malattie rare sia necessario sacrificare chi non è ancora nato, in un’inaccettabile selezione che non cura ma elimina”.

 

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Comunicato n° 128 del 26 Febbraio 2014

SCIENZA & VITA: L’UTERO IN AFFITTO NON E’ SOLUZIONE ALL’INFERTILITA’
MA SPECULAZIONE SULLA SOFFERENZA

“La vicenda del via libera all’utero in affitto da parte del tribunale di Milano ripropone con urgenza il duplice problema sia della mercificazione del corpo femminile, sia dell’illegittimità del desiderio del diventare genitori a tutti i costi e con ogni mezzo”, commentano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.

“Questa tecnica infatti pretende di annullare la sofferenza di chi non può avere figli propri, dimenticando il peso umano e sociale di questa scelta sia per la madre che per il bambino. La donna, che per povertà si presta a portare in grembo il figlio di altri, è di fatto ridotta a mera incubatrice umana in aperta violazione dei diritti e della dignità di ogni essere umano. Il bambino che viene così concepito, spesso anche con gameti esterni alla coppia, diviene prodotto e perde il diritto alla sua riconoscibilità genetica e familiare”.

“Esistono altre vie, e pensiamo all’adozione, per far incontrare virtuosamente il desiderio di maternità e paternità con il futuro di un bambino che attende una famiglia in cui crescere. Assecondare e incoraggiare la gravidanza per conto terzi, eufemisticamente definita ‘maternità surrogata’, promuove quello che è a tutti gli effetti un business sulla sofferenza che non tiene conto delle gravissime implicazioni sociali e dei costi umani che questo comporta. Fermare questa nuova forma di schiavitù deve essere una priorità per un Paese fondato sull’uguaglianza che non voglia piegarsi alle storture di una giurisprudenza emozionale”.
 


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Comunicato n° 127 del 19 Febbraio 2014

SCIENZA E VITA: A 10 ANNI DALLA LEGGE 40
SI CONTINUINO A TUTELARE LE DONNE E I BAMBINI
“A dieci anni dalla sua promulgazione la Legge 40 vuole continuare a tutelare le donne e i loro figli evitando la mercificazione dell’utero in affitto, l’indeterminatezza della fecondazione eterologa, l’eugenetica della selezione embrionale” commentano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, Presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.

“In un ambito delicatissimo quale quello dell’inizio della vita, questa legge ha avuto il merito di disciplinare un mondo senza regole, che non si fa scrupoli nello speculare sulla sofferenza che deriva da una mancata genitorialità. Non possiamo non essere vicini a tutte le coppie che si trovano ad affrontare una condizione gravosa e ingrata. Il legittimo desiderio di un figlio non può però in alcun modo confondersi con una medicina dei desideri che mette al servizio del soggetto più forte, l’adulto, il destino del soggetto più fragile, il concepito”.

“La dignità dell’uomo risiede nell’uomo stesso, per questo è necessario rigettare ogni forma di prevaricazione, sia che derivi dallo sfruttamento delle donne con la compravendita dei gameti o del loro utero, sia che dipenda dalla selezione fondata sullo scarto del non adatto, del disabile. Il dibattito sul futuro della legge 40 e sulla procreazione medicalmente assistita, che pure è necessario, non può ridursi nel recinto dell’ideologia e della polemica ma deve guardare davvero al bene delle donne e dei bambini”.

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Comunicato n° 126 del 14 Febbraio 2014

SCIENZA & VITA: CON L’EUTANASIA DEI BAMBINI
SI E’ SPALANCATO UN BARATRO ANTROPOLOGICO
“L’approvazione dell’eutanasia per i bambini in Belgio rappresenta il passaggio di un limite che conduce direttamente al baratro antropologico”, commentano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, Presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.

“Con questa legge l’uomo rinnega se stesso e perde la sua umanità, realizzando le peggiori distopie di un mondo che invece di adoperarsi per rendere disponibili e fruibili le cure palliative più adeguate ad alleviare le sofferenze e accompagnare verso la fine naturale, sceglie di troncare una vita. Non si faccia l’errore di pensare che sia qualcosa che riguardi la legislazione di un altro Stato, perché questa è una decisione che porta con sé i germi di una controcultura che cerca di diffondersi in Europa sfruttando la terribile sofferenza e fragilità dei piccoli malati e dei loro genitori. La morte procurata non è la soluzione a questi drammi e non è di sicuro un progresso della scienza”.

“La deriva belga riguarda tutte le dimensioni dell’umano e interpella la coscienza di ciascuno. C’è da augurarsi che cresca l’opposizione che si leva da molti segmenti della società civile oltre le differenze di appartenenza culturale. E nemmeno crediamo a coloro che tranquillizzano sull’impossibilità di abusi: si è rivelata una promessa stralciata troppe volte, in ogni frangente in cui è stata aperta una breccia nella difesa dell’umano. Quale sarà la prossima tappa se anche l’ultimo limite è stato valicato? Forse i disabili?”.

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Comunicato n° 124 del 27 Gennaio 2014

SCIENZA & VITA DA’ IL BENVENUTO A FELICE PETRAGLIA
NUOVO CONSIGLIERE NAZIONALE DELL’ASSOCIAZIONE

L’Associazione Scienza & Vita dà il benvenuto a Felice Petraglia, Ordinario di Ginecologia ed Ostetricia, Direttore della Clinica Ostetrica e Ginecologica dell’Università di Siena, che entra a far parte del Consiglio Esecutivo dell’associazione.

“A nome dell’Associazione tutta, ringraziamo il prof. Petraglia per la sua disponibilità a far parte dell’Esecutivo di Scienza & Vita” dichiarano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, Presidente e Copresidente nazionali di Scienza & Vita.

“Professionista riconosciuto per competenza, autorevolezza ed esperienza, Petraglia è una figura di alto profilo che, con la sua partecipazione ai lavori associativi, fornisce un valore aggiunto al nostro operare, in condivisione di intenti e di valori. Il suo impegno per la difesa della vita, per la salute della donna e del bambino, per la ricerca condotta nel rispetto della persona umana, non può che arricchire la nostra associazione nel segno della testimonianza e dell’attenzione ai temi etici e bioetici”.

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Comunicato n° 123 del 16 Gennaio 2014

SCIENZA & VITA: DALLA CORTE FRANCESE
UN NO DECISO ALL’EUTANASIA
“Vincent Lambert resterà in vita perché la giustizia francese ha riconosciuto ciò che da sempre sosteniamo con il sostegno della letteratura scientifica: alimentazione e idratazione non sono atti medici sproporzionati, ma sostegni vitali”, così commenta Paola Ricci Sindoni, presidente nazionale dell’Associazione Scienza & Vita, a margine della decisione odierna del tribunale amministrativo di Chalons-en-Champagne che vieta ai medici di interrompere l’alimentazione e l’idratazione all’uomo tetraplegico e in stato di minima coscienza.

“Nel momento in cui anche in Italia si riaccende il dibattito sul tema, i giudici d’Oltralpe, intervenendo per evitare che si procedesse all’eutanasia passiva di un uomo in condizione di gravissima disabilità ma certamente vivo, hanno mandato un segnale importante e chiaro in favore della vita. In particolare, citando nella sentenza come una libertà fondamentale anche il diritto al rispetto della vita, richiamando l’articolo 2 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo, i giudici hanno decretato che interrompere la nutrizione e l’idratazione rappresenta un intervento lesivo e manifestamente illegittimo verso il diritto alla vita di Vincent Lambert”.

“Auspichiamo che nel nostro Paese, invece di veder promossi discutibili spot pro-eutanasia, si apra un confronto serio e scientificamente fondato sulla dignità delle persone in stato di minima coscienza e sul loro diritto a continuare a vivere sostenuti dalle cure necessarie e circondati dall’affetto dei familiari, così da sottolineare ancora con forza l’importanza culturale e sociale dell’accompagnamento clinico e affettivo per tutte le persone malate e in stato di fragilità”.

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Comunicato n° 122 del 14 Gennaio 2014

SCIENZA & VITA: PUNTARE SULLA RICERCA
CHE UNISCE RIGORE SCIENTIFICO ED ETICA
“Le recenti scoperte che mostrano come sia possibile prevenire efficacemente il tumore ai polmoni e la notizia delle sempre più alte percentuali di guarigione da cancro alla mammella, dimostrano che è solo con la buona ricerca che si ottengono progressi significativi”, dichiarano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.

“Il dibattito oggi in corso sulla sperimentazione e la ricerca basata sul metodo scientifico confermano come in questo ambito gli unici risultati rilevanti siano quelli acquisiti attraverso metodologie e applicazioni verificate. Attuare una sperimentazione controllata è una via lunga, complessa e soprattutto vissuta lontano dai riflettori e dalle spettacolarizzazioni. E’ un percorso condotto con tenacia e determinazione dai ricercatori, ed è l’unico da cui conseguono esiti incisivi e realmente validi per tutti, che devono anche essere supportati da una corretta informazione scientifica da parte dei media”.

“Prevenzione rigorosa, diagnosi precoci, interventi tempestivi e terapie mirate riducono significativamente l’incidenza degli effetti esiziali di varie tipologie, anche se molto resta ancora da fare. E’ però sempre necessario che ciò sia unito a standard scientifici, medici ed etici molto severi e legati a un controllo stringente, che garantisca la sicurezza dei pazienti e la reale efficacia delle cure”.

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Comunicato n° 121 del 29 Dicembre 2013 


SCIENZA & VITA: SOLIDARIETA' A CATERINA SIMONSEN
NON E' CON L'ODIO CHE LA RICERCA PROGREDISCE


"L'Associazione Scienza & Vita esprime la propria solidarietà e vicinanza alla giovane Caterina che dal suo letto d'ospedale ha la forza non solo di combattere la sua battaglia contro la malattia, ma soprattutto di reagire a insulti ottusi e privi di compassione", dichiarano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell'Associazione Scienza & Vita. "Non si può pensare di far prevalere le proprie idee infliggendo volgarità e minacce di morte a una ragazza che lotta per la propria vita da molti anni e che ha voluto far sentire la sua voce per ribadire la necessità del metodo scientifico nella sperimentazione. Nascondersi dietro l'anonimato della Rete per far prevalere istinti beceri e privi di base scientifica, non significa adoperarsi per far progredire la ricerca per l'uomo, ma soltanto trascinare il dibattito in una spirale di ottusità e incomprensione del tutto sterili".

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Comunicato n° 120 del 17 Dicembre 2013

SCIENZA & VITA: AUGURI PAPA FRANCESCO!

L’Associazione Scienza & Vita, per voce della Presidente nazionale Paola Ricci Sindoni e del Copresidente Domenico Coviello, porge i più fervidi auguri a Papa Francesco in occasione del Suo 77esimo compleanno.

“Francesco è una figura straordinaria che dà speranza al mondo intero e ogni sua parola è fonte di riflessione e di sostegno per tutti” – dichiarano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello – “In occasione del Suo genetliaco vogliamo ringraziarlo, anche a nome delle nostre 107 associazioni locali, per il Suo prezioso Magistero di gioia e tenerezza e per la Sua inesauribile e intensa opera Pastorale volta alla difesa della dignità dell’uomo e della pace nel mondo”.

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Comunicato n° 119 del 10 Dicembre 2013

SCIENZA & VITA: FERMATO IL RAPPORTO ESTRELA
IN EUROPA RISUONA LA VOCE DI “UNO DI NOI”
“Il voto che oggi ha impedito l’approvazione del cosiddetto Rapporto Estrela su ‘Salute e diritti sessuali e riproduttivi’, ha confermato che in Europa è ben presente quel favor vitae che in troppi vorrebbero negare”, commenta Paola Ricci Sindoni, presidente nazionale dell’Associazione Scienza & Vita.

“Dopo l’esperienza straordinaria della campagna ‘Uno di noi’ che ha portato a raccogliere ben due milioni di firme di cittadini nei 28 Paesi Ue per chiedere alle Istituzioni europee la tutela del concepito, anche il Parlamento ha dato un segnale forte e inequivocabile nei confronti di un testo dai contenuti inaccettabili e fortemente ideologizzato”.

“E’ grazie al lavoro instancabile di molti se la dottrina che vuole prescrivere l’educazione sessuale a partire dai 4 anni, promuovere l’aborto come diritto umano e metodo di controllo delle nascite, attaccare l’obiezione di coscienza e la libertà educativa, imporre corsi obbligatori a scuola sull’identità di genere e contro la discriminazione delle persone LGBTI, questa volta non ha prevalso”.

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Comunicato n° 118 del 01 Dicembre 2013

SCIENZA & VITA: CONCLUSO IL FESTIVAL “LA VITA NON E’ SOLA”
DUE GIORNI DI INCONTRI E DIALOGO


A fronte della crisi educativa e del logorarsi delle relazioni è necessario rinsaldare i legami, farlo con gratuità, veicolare fiducia. I messaggi che chiudono il Festival di Scienza & Vita “La vita non è sola” che si è tenuto sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre a Bologna, sono nel segno della positività, del recupero di testimonianza autentica, della ricerca della verità. Un’esperienza di comunicazione diversa, fuori dagli schemi del convegno che si è dipanata in due giorni di spettacolo, di incontri e che ha visto la partecipazione attenta e coinvolta del pubblico che ha affollato i caffè delle conversazioni scientifiche.
“La vita non è sola è l’inizio di un nuovo modo di confrontarsi in un ambito culturale ampio e variegato che include un dibattito non solo sugli aspetti tecnico scientifici ma sul significato che questi interventi possono avere sulla concezione dell’uomo” – sottolinea Domenico Coviello, copresidente nazionale di Scienza & Vita – “Se la tecnologia ha reso l’uomo più solo, il dialogo e il recupero della relazione possono riportare la tecnologia al servizio dell’uomo”.
Dopo la lezione inaugurale del sabato a cura del filosofo Salvatore Natoli, presentato dal copresidente nazionale Domenico Coviello, e dal filosofo Adriano Fabris, la manifestazione ha vissuto un intenso momento di poesia e musica con Davide Rondoni e l’orchestra di Ambrogio Sparagna.
Oggi, Domenica, nella splendida cornice dell'Oratorio di S. Filippo Neri, Luciano Violante, Sergio Belardinelli, Paola Ricci Sindoni e Piero Damosso hanno animato la tavola rotonda che ha chiuso l’evento.
Per Luciano Violante “In una società in cui non nascono legami se non dettati dalla convenienza, è importante recuperare il concetto della gratuità” e, parlando di bioetica ha aggiunto: “Il confronto su questi temi in politica è stato usato come conflitto l’uno contro l’altro e il dibattito è stato penalizzato dalla tendenza a giudicare, quando invece bisognerebbe ascoltare e capire”.
“La vita non è mai facile e dobbiamo imparare ad amarla anche nelle difficoltà” ”- ha ricordato il sociologo Sergio Belardinelli – “Ma vi è la convinzione diffusa che non ci sia nessun criterio di validità nei discorsi e che ciascuno possieda la verità ma non si può pensare di accantonare il principio di verità”.
“Dire la verità sulle questioni bioetiche non significa predicare principi astratti ma recuperare autorevolezza capace di attivare pratiche di libertà che partano dalla condivisione di principi costitutivi. Gli incontri di questi giorni e i caffè scientifici ci hanno ricordato che la scienza buona è quella che va sostenuta e incoraggiata” – ha concluso Paola Ricci Sindoni, presidente nazionale Scienza & Vita – “C’è bisogno di punti fermi positivi, di educazione, di veicolare le buone notizie”.

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