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Comunicato n° 137 del 11 Aprile 2014

SCIENZA & VITA: NON ASPETTIAMO UN'ALTRA MORTE
SI SOSPENDA LA SOMMINISTRAZIONE DELLA RU486
“Il caso doloroso di Torino, con la morte della giovane madre di famiglia a seguito di aborto con la pillola RU486, dovrebbe indurre a una seria riflessione anche i più scettici sul tema, perché non è accettabile che si persegua un’ideologia sulla salute delle donne”, commentano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.

“Da tempo denunciamo i rischi di una procedura abortiva presentata come innocua e che invece ha al suo attivo molti casi documentati di decesso e di serie complicanze. Ragioni mediche, non solo etiche, sconsigliano l’uso di questa pillola i cui terribili effetti sulle donne che ne hanno fatto uso sono stati ampiamente resi noti”.

“Indipendentemente dal singolo caso, e in attesa comunque dei risultati dell’autopsia, sarebbe opportuno sospendere la somministrazione del prodotto per verificarne la sicurezza ed evitare altri esiti drammatici. Da parte nostra, sottolineiamo ancora una volta le criticità e incongruenze che hanno portato all’introduzione della RU486 nel nostro Paese e invitiamo le istituzioni a considerare una moratoria nell’uso”.

 

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Comunicato n° 136 del 09 Aprile 2014

SCIENZA & VITA: CADUTO IL DIVIETO ALL’ETEROLOGA
AVANZA LA BABELE PROCREATIVA

“Con la sentenza della Corte costituzionale, che travalica la funzione politica del Parlamento su temi complessi che riguardano la società civile e i propri modelli di riferimento culturali, prosegue lo smantellamento progressivo a mezzo giudiziario della legge 40. Una normativa forse da rivedere dopo dieci anni, ma che ha avuto il merito di porre un quadro di riferimento scientifico ed etico in tema di procreazione assistita”, commentano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, Presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.

“In tal modo si apre un inesorabile vuoto normativo che prelude al ritorno a quel far west procreatico che in questi ultimi dieci anni era stato possibile contenere. Con la cancellazione del divieto di fecondazione eterologa viene legittimata ogni pratica di riproduzione umana, con il solo pretesto che tutti, comunque, hanno diritto a veder garantiti i propri desideri. La cultura giuridica si rimette in tal senso al dominio della tecnoscienza, legittimandone lo strapotere. Questa sentenza apre inoltre lo scandalo del mercato dei gameti: nessuno garantisce che non avverrà - come già ora all’estero - con lo sfruttamento di chi si trova in difficoltà economiche”.

“Una sentenza nel solco di quella pronunciata ieri in materia di utero in affitto e che, anche in questo caso, rimette in questione i capisaldi della civiltà occidentale al cui interno l’esperienza della trasmissione della vita viene segnata dall’accoglimento del dono senza la pretesa di determinarlo in modo spersonalizzante. In questo modo invece non vi è riguardo per i diritti dei bambini, chiamati al mondo a tutti i costi in virtù di un non identificato ‘diritto alla genitorialità’ ”.


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Comunicato n° 135 del 26 Marzo 2014

SCIENZA & VITA: SALUTIAMO CON GIOIA E GRATITUDINE
LA NOMINA DI MONS. NUNZIO GALANTINO

“Apprendiamo con gioia e gratitudine la nomina di Mons. Nunzio Galantino a Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana per il prossimo quinquennio” dichiarano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionale dell’Associazione Scienza & Vita.

“L’instancabile testimonianza sociale di Mons. Galantino in una terra difficile e complessa, la sua esperienza umana e pastorale, unite alla difesa, la tutela e l’affermazione della dignità di ogni essere umano, rappresentano per tutti noi un segno autorevole di fiducia e guida per le attività future”.

“Porgiamo al Segretario Generale della Cei i nostri più fervidi auguri di buon lavoro, nella certezza di proseguire un cammino comune di servizio e di condivisione”.

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Comunicato n° 134 del 18 Marzo 2014

SCIENZA & VITA: CONFRONTO SUL FINE VITA SIA SERENO E NON PREGIUDIZIALE
SEMPRE DALLA PARTE DEI MALATI E DEI DISABILI GRAVISSIMI
“Raccogliamo volentieri l’invito del Presidente della Repubblica a un confronto sereno e non pregiudiziale sul fine vita: in questi anni abbiamo continuato a tenere alta l’attenzione sul tema promuovendo convegni, incontri e dibattiti per difendere i più fragili dall’arbitrio della società dei sani” commentano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.

“Il dibattito prepolitico, incentrato sui possibili dettati di una buona legge in materia, non può prescindere da elementi fondanti quali l’alleanza terapeutica tra medico e paziente, la previsione di alimentazione e idratazione come sostegni vitali, il rifiuto di ogni accanimento sproporzionato. Soprattutto però, non può sottrarsi dal caposaldo di ogni democrazia: la tutela dei più deboli dagli abusi del sistema. L’opzione eutanasica non può essere intesa come scelta di libertà, ma piuttosto come il segno doloroso dell’emarginazione del singolo e della resa a una società dello scarto che preferisce eliminare anziché accompagnare”.

“Invece di promuovere la soluzione definitoria dell’eutanasia, occorre potenziare la rete delle cure palliative per fornire una risposta concreta alla sofferenza e al dolore, incrementando adeguatamente le risorse per la ricerca scientifica e il sostegno alle famiglie. Per mantenere aperto il dialogo sul fine vita, è necessario dare voce anche ai malati, alle famiglie e alle associazioni e a tutti coloro che in varie forme, negli ospedali e nel servizio di assistenza domiciliare, si prendono cura dei pazienti, bisognosi di sostegno e di rispetto, più che di ‘pietose’ decisioni”.

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Comunicato n° 133 del 14 Marzo 2014

SCIENZA & VITA: C’E’ UNA NUOVA E PRETESTUOSA OFFENSIVA
PER DELEGITTIMARE IL DIRITTO ALL’OBIEZIONE DI COSCIENZA

“E’ in atto in questi giorni una nuova e rabbiosa offensiva contro il diritto all’obiezione di coscienza, messa in atto con l’uso strumentale di fatti avvenuti anni fa e ampiamente smentiti dalla documentazione fornita dall’ospedale interessato” dichiara Paola Ricci Sindoni, presidente nazionale dell’Associazione Scienza & Vita.

“Sulle diverse piattaforme mediatiche si moltiplicano duri attacchi ai medici obiettori, con lo scopo di marginalizzare e demonizzare la loro scelta, rimettendo in discussione ciò che è base fondante di ogni democrazia: il diritto di opporsi a un atto che ferisce la propria coscienza. E’ la stessa Legge 194 a riconoscere questo diritto e il sempre più elevato numero di operatori sanitari che vi ricorre, a meno di non voler credere che la ginecologia sia professione scelta solo da cattolici praticanti, denota non una scarsa affezione al lavoro, ma piuttosto una più alta consapevolezza del valore della vita e della responsabilità del proprio operato”.

“L’annuale Relazione sulla Legge 194, presentata al Parlamento, ha dimostrato con cifre puntuali e dati verificabili come il numero di interruzioni volontarie di gravidanza a carico di ogni non obiettore sia in realtà molto basso e pari a circa 2 interventi a settimana. Le polemiche pretestuose, che montano da più parti riguardo a una carente applicazione della legge, sono dunque frutto di una volontà ben precisa di accanimento forzoso per delegittimare l’operato di tutti coloro che, coerentemente con quanto previsto dal giuramento d’Ippocrate, preferiscono salvare una vita piuttosto che porvi fine”.

 

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Comunicato n° 132 del 13 Marzo 2014

SCIENZA & VITA: UN ANNO CON PAPA FRANCESCO
TESTIMONE VIVENTE DEL VANGELO DELLA VITA
“E’ passato un anno dall’elezione di Jorge Mario Bergoglio al Soglio Pontificio ed è stato un anno ricco di speranza e di umanità, vissuto all’interno di un rinnovato percorso pastorale che si è aperto al mondo e che interpella credenti e non credenti nella comune ricerca del Bene e del Vero”, dichiarano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.

“Ringraziamo Papa Francesco perché ogni giorno insegna, con gesti e parole, come si possa coniugare nella misericordia la prospettiva dottrinale con la dimensione molto umana della consolazione. Accogliere, soccorrere, aprirsi a quanti chiedono gesti di conforto e di sostegno: in questa quotidiana e smisurata preghiera, il Papa si fa testimone vivente della bellezza del Vangelo della vita e ci esorta a camminare con lui, in un percorso segnato dalla relazione che si fa prossimità”.

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Comunicato n° 131 del 07 Marzo 2014

SCIENZA & VITA: OGNI GIORNO VISSUTO
SIA L’8 MARZO PER TUTTE LE DONNE
“Dedichiamo questo 8 marzo a tutte le donne che nell’ambito della professione, della politica e soprattutto della vita quotidiana, portano il fermento del loro pensiero positivo e creativo in ogni attività”, dichiara Paola Ricci Sindoni, presidente nazionale dell’Associazione Scienza & Vita.

“Non si deve cadere nella tentazione di confinare l’attenzione e l’interesse per tutto ciò che riguarda le donne e le criticità che accompagnano da sempre il loro vivere quotidiano, nello stretto spazio di una un giorno di festa che rischia purtroppo di finire usurato e svuotato nei contenuti. Il ricordo di questa giornata si traduca in un impegno costante che al di là delle quote rose preveda l’attenzione non solo al mondo femminile ma anche a quanto la donna può fare all’interno delle strutture di potere. Ci auguriamo una loro presenza più ampia in tutti i settori della vita pubblica, in politica e nella Chiesa, così come auspicato recentemente anche da Papa Francesco”.

“La vera uguaglianza si raggiunge rimarcando la differenza, perché le donne siano valorizzate nelle loro doti specifiche utili al miglioramento di tutti i gangli della struttura sociale. Invece di ricalcare stereotipi maschili, impegniamoci affinché le donne conservino la loro originalità che le porta ad avere uno sguardo più aperto e profondo sul mondo. Perché l’8 marzo sia tutti i giorni”.

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Comunicato n° 130 del 04 Marzo 2014

SCIENZA & VITA: CON LA RU486 NEI CONSULTORI
SI COMPIE LA BANALIZZAZIONE DELL’ABORTO
“La scelta della Regione Toscana di rilasciare la Ru486 nei consultori consuma il processo di banalizzazione dell’aborto in una deriva riduttivistica mascherata da efficienza”, commentano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.

“La Ru486, prodotto abortivo tutt’altro che esente da rischi, era stata adottata nei vincoli della Legge 194, prevedendo quindi il ricovero e l’osservazione. Paletti che sono già stati ampiamente disattesi dal momento che la donna, dopo aver assunto la compressa abortiva, poteva agevolmente firmare le proprie dimissioni dal reparto. Ora la somministrazione della pillola direttamente tramite i consultori scavalca ogni disposizione legislativa e apre a una deregulation senza precedenti, le cui conseguenze sul piano antropologico sono immediatamente intuibili”.

“In questa vicenda emerge anche l’aspetto umanamente più terribile di una sanità che attraverso il facile paravento burocratico della semplificazione e della riduzione delle liste d’attesa, in realtà abbandona le donne a se stesse. Non crediamo che consegnare un blister e un numero di telefono voglia dire essere dalla parte delle donne, soprattutto in un momento in cui spesso l’attenzione, la premura e una parola di sostegno possono incidere favorevolmente nell’accoglienza della vita. La fornitura libera della RU486 privatizza l’interruzione di gravidanza, lasciando la donna a sostenere il peso di tutte le fasi abortive nell’indifferenza e nella solitudine”.

 

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Comunicato n° 129 del 27 Febbraio 2014

SCIENZA & VITA: DOMANI GIORNATA DELLE MALATTIE RARE
NON LASCIAMO SOLI I MALATI

“Ricorre domani, 28 febbraio, la VII Giornata delle malattie rare, un appuntamento importante per ricordare che questi particolarissimi malati non sono soli ed è necessario agire a più livelli – politico, sociale, massmediatico – per contribuire a rompere l’isolamento di chi vive con una di queste patologie” dichiarano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.

“Le malattie rare, a dispetto del nome, sono numerosissime (valore stimato circa 6000 in tutto il mondo) e rappresentano circa il 10% di tutte le patologie. Sono malattie molto differenti tra loro, l’80% a trasmissione genetica, colpiscono organi diversi, sono croniche e invalidanti e richiedono approcci multidisciplinari. Poiché sono rare sono sparse, ed è spesso difficile identificare centri di riferimento; la diagnosi e la terapia possono essere difficili perché possono mancare le conoscenze sulla patologia, sulle sue manifestazioni e sulle sue terapie. La rarità condiziona anche uno scarso sviluppo di farmaci ad hoc per le difficoltà metodologiche, lo scarso interesse di commercializzazione per pochi pazienti e i costi elevati”.

“L’Associazione Scienza & Vita è da sempre al fianco di questi malati, delle loro famiglie e delle diverse associazioni, impegnandosi a promuovere una ricerca scientifica rispettosa dell’essere umano, contro ogni tentativo di accreditare l’idea che per debellare le malattie rare sia necessario sacrificare chi non è ancora nato, in un’inaccettabile selezione che non cura ma elimina”.

 

 

 Comunicato n° 129 del 27 Febbraio 2014 “Ricorre domani, 28 febbraio, la VII Giornata delle malattie rare, un appuntamento importante per ricordare che questi particolarissimi malati non sono soli ed è necessario agire a più livelli – politico, sociale, massmediatico – per contribuire a rompere l’isolamento di chi vive con una di queste patologie” dichiarano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita. “Le malattie rare, a dispetto del nome, sono numerosissime (valore stimato circa 6000 in tutto il mondo) e rappresentano circa il 10% di tutte le patologie. Sono malattie molto differenti tra loro, l’80% a trasmissione genetica, colpiscono organi diversi, sono croniche e invalidanti e richiedono approcci multidisciplinari. Poiché sono rare sono sparse, ed è spesso difficile identificare centri di riferimento; la diagnosi e la terapia possono essere difficili perché possono mancare le conoscenze sulla patologia, sulle sue manifestazioni e sulle sue terapie. La rarità condiziona anche uno scarso sviluppo di farmaci ad hoc per le difficoltà metodologiche, lo scarso interesse di commercializzazione per pochi pazienti e i costi elevati”. “L’Associazione Scienza & Vita è da sempre al fianco di questi malati, delle loro famiglie e delle diverse associazioni, impegnandosi a promuovere una ricerca scientifica rispettosa dell’essere umano, contro ogni tentativo di accreditare l’idea che per debellare le malattie rare sia necessario sacrificare chi non è ancora nato, in un’inaccettabile selezione che non cura ma elimina”.

 

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Comunicato n° 128 del 26 Febbraio 2014

SCIENZA & VITA: L’UTERO IN AFFITTO NON E’ SOLUZIONE ALL’INFERTILITA’
MA SPECULAZIONE SULLA SOFFERENZA

“La vicenda del via libera all’utero in affitto da parte del tribunale di Milano ripropone con urgenza il duplice problema sia della mercificazione del corpo femminile, sia dell’illegittimità del desiderio del diventare genitori a tutti i costi e con ogni mezzo”, commentano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.

“Questa tecnica infatti pretende di annullare la sofferenza di chi non può avere figli propri, dimenticando il peso umano e sociale di questa scelta sia per la madre che per il bambino. La donna, che per povertà si presta a portare in grembo il figlio di altri, è di fatto ridotta a mera incubatrice umana in aperta violazione dei diritti e della dignità di ogni essere umano. Il bambino che viene così concepito, spesso anche con gameti esterni alla coppia, diviene prodotto e perde il diritto alla sua riconoscibilità genetica e familiare”.

“Esistono altre vie, e pensiamo all’adozione, per far incontrare virtuosamente il desiderio di maternità e paternità con il futuro di un bambino che attende una famiglia in cui crescere. Assecondare e incoraggiare la gravidanza per conto terzi, eufemisticamente definita ‘maternità surrogata’, promuove quello che è a tutti gli effetti un business sulla sofferenza che non tiene conto delle gravissime implicazioni sociali e dei costi umani che questo comporta. Fermare questa nuova forma di schiavitù deve essere una priorità per un Paese fondato sull’uguaglianza che non voglia piegarsi alle storture di una giurisprudenza emozionale”.
 


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Comunicato n° 127 del 19 Febbraio 2014

SCIENZA E VITA: A 10 ANNI DALLA LEGGE 40
SI CONTINUINO A TUTELARE LE DONNE E I BAMBINI
“A dieci anni dalla sua promulgazione la Legge 40 vuole continuare a tutelare le donne e i loro figli evitando la mercificazione dell’utero in affitto, l’indeterminatezza della fecondazione eterologa, l’eugenetica della selezione embrionale” commentano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, Presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.

“In un ambito delicatissimo quale quello dell’inizio della vita, questa legge ha avuto il merito di disciplinare un mondo senza regole, che non si fa scrupoli nello speculare sulla sofferenza che deriva da una mancata genitorialità. Non possiamo non essere vicini a tutte le coppie che si trovano ad affrontare una condizione gravosa e ingrata. Il legittimo desiderio di un figlio non può però in alcun modo confondersi con una medicina dei desideri che mette al servizio del soggetto più forte, l’adulto, il destino del soggetto più fragile, il concepito”.

“La dignità dell’uomo risiede nell’uomo stesso, per questo è necessario rigettare ogni forma di prevaricazione, sia che derivi dallo sfruttamento delle donne con la compravendita dei gameti o del loro utero, sia che dipenda dalla selezione fondata sullo scarto del non adatto, del disabile. Il dibattito sul futuro della legge 40 e sulla procreazione medicalmente assistita, che pure è necessario, non può ridursi nel recinto dell’ideologia e della polemica ma deve guardare davvero al bene delle donne e dei bambini”.

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Comunicato n° 126 del 14 Febbraio 2014

SCIENZA & VITA: CON L’EUTANASIA DEI BAMBINI
SI E’ SPALANCATO UN BARATRO ANTROPOLOGICO
“L’approvazione dell’eutanasia per i bambini in Belgio rappresenta il passaggio di un limite che conduce direttamente al baratro antropologico”, commentano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, Presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.

“Con questa legge l’uomo rinnega se stesso e perde la sua umanità, realizzando le peggiori distopie di un mondo che invece di adoperarsi per rendere disponibili e fruibili le cure palliative più adeguate ad alleviare le sofferenze e accompagnare verso la fine naturale, sceglie di troncare una vita. Non si faccia l’errore di pensare che sia qualcosa che riguardi la legislazione di un altro Stato, perché questa è una decisione che porta con sé i germi di una controcultura che cerca di diffondersi in Europa sfruttando la terribile sofferenza e fragilità dei piccoli malati e dei loro genitori. La morte procurata non è la soluzione a questi drammi e non è di sicuro un progresso della scienza”.

“La deriva belga riguarda tutte le dimensioni dell’umano e interpella la coscienza di ciascuno. C’è da augurarsi che cresca l’opposizione che si leva da molti segmenti della società civile oltre le differenze di appartenenza culturale. E nemmeno crediamo a coloro che tranquillizzano sull’impossibilità di abusi: si è rivelata una promessa stralciata troppe volte, in ogni frangente in cui è stata aperta una breccia nella difesa dell’umano. Quale sarà la prossima tappa se anche l’ultimo limite è stato valicato? Forse i disabili?”.

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Comunicato n° 124 del 27 Gennaio 2014

SCIENZA & VITA DA’ IL BENVENUTO A FELICE PETRAGLIA
NUOVO CONSIGLIERE NAZIONALE DELL’ASSOCIAZIONE

L’Associazione Scienza & Vita dà il benvenuto a Felice Petraglia, Ordinario di Ginecologia ed Ostetricia, Direttore della Clinica Ostetrica e Ginecologica dell’Università di Siena, che entra a far parte del Consiglio Esecutivo dell’associazione.

“A nome dell’Associazione tutta, ringraziamo il prof. Petraglia per la sua disponibilità a far parte dell’Esecutivo di Scienza & Vita” dichiarano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, Presidente e Copresidente nazionali di Scienza & Vita.

“Professionista riconosciuto per competenza, autorevolezza ed esperienza, Petraglia è una figura di alto profilo che, con la sua partecipazione ai lavori associativi, fornisce un valore aggiunto al nostro operare, in condivisione di intenti e di valori. Il suo impegno per la difesa della vita, per la salute della donna e del bambino, per la ricerca condotta nel rispetto della persona umana, non può che arricchire la nostra associazione nel segno della testimonianza e dell’attenzione ai temi etici e bioetici”.

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Comunicato n° 123 del 16 Gennaio 2014

SCIENZA & VITA: DALLA CORTE FRANCESE
UN NO DECISO ALL’EUTANASIA
“Vincent Lambert resterà in vita perché la giustizia francese ha riconosciuto ciò che da sempre sosteniamo con il sostegno della letteratura scientifica: alimentazione e idratazione non sono atti medici sproporzionati, ma sostegni vitali”, così commenta Paola Ricci Sindoni, presidente nazionale dell’Associazione Scienza & Vita, a margine della decisione odierna del tribunale amministrativo di Chalons-en-Champagne che vieta ai medici di interrompere l’alimentazione e l’idratazione all’uomo tetraplegico e in stato di minima coscienza.

“Nel momento in cui anche in Italia si riaccende il dibattito sul tema, i giudici d’Oltralpe, intervenendo per evitare che si procedesse all’eutanasia passiva di un uomo in condizione di gravissima disabilità ma certamente vivo, hanno mandato un segnale importante e chiaro in favore della vita. In particolare, citando nella sentenza come una libertà fondamentale anche il diritto al rispetto della vita, richiamando l’articolo 2 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo, i giudici hanno decretato che interrompere la nutrizione e l’idratazione rappresenta un intervento lesivo e manifestamente illegittimo verso il diritto alla vita di Vincent Lambert”.

“Auspichiamo che nel nostro Paese, invece di veder promossi discutibili spot pro-eutanasia, si apra un confronto serio e scientificamente fondato sulla dignità delle persone in stato di minima coscienza e sul loro diritto a continuare a vivere sostenuti dalle cure necessarie e circondati dall’affetto dei familiari, così da sottolineare ancora con forza l’importanza culturale e sociale dell’accompagnamento clinico e affettivo per tutte le persone malate e in stato di fragilità”.

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Comunicato n° 122 del 14 Gennaio 2014

SCIENZA & VITA: PUNTARE SULLA RICERCA
CHE UNISCE RIGORE SCIENTIFICO ED ETICA
“Le recenti scoperte che mostrano come sia possibile prevenire efficacemente il tumore ai polmoni e la notizia delle sempre più alte percentuali di guarigione da cancro alla mammella, dimostrano che è solo con la buona ricerca che si ottengono progressi significativi”, dichiarano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.

“Il dibattito oggi in corso sulla sperimentazione e la ricerca basata sul metodo scientifico confermano come in questo ambito gli unici risultati rilevanti siano quelli acquisiti attraverso metodologie e applicazioni verificate. Attuare una sperimentazione controllata è una via lunga, complessa e soprattutto vissuta lontano dai riflettori e dalle spettacolarizzazioni. E’ un percorso condotto con tenacia e determinazione dai ricercatori, ed è l’unico da cui conseguono esiti incisivi e realmente validi per tutti, che devono anche essere supportati da una corretta informazione scientifica da parte dei media”.

“Prevenzione rigorosa, diagnosi precoci, interventi tempestivi e terapie mirate riducono significativamente l’incidenza degli effetti esiziali di varie tipologie, anche se molto resta ancora da fare. E’ però sempre necessario che ciò sia unito a standard scientifici, medici ed etici molto severi e legati a un controllo stringente, che garantisca la sicurezza dei pazienti e la reale efficacia delle cure”.

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Comunicato n° 121 del 29 Dicembre 2013 


SCIENZA & VITA: SOLIDARIETA' A CATERINA SIMONSEN
NON E' CON L'ODIO CHE LA RICERCA PROGREDISCE


"L'Associazione Scienza & Vita esprime la propria solidarietà e vicinanza alla giovane Caterina che dal suo letto d'ospedale ha la forza non solo di combattere la sua battaglia contro la malattia, ma soprattutto di reagire a insulti ottusi e privi di compassione", dichiarano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell'Associazione Scienza & Vita. "Non si può pensare di far prevalere le proprie idee infliggendo volgarità e minacce di morte a una ragazza che lotta per la propria vita da molti anni e che ha voluto far sentire la sua voce per ribadire la necessità del metodo scientifico nella sperimentazione. Nascondersi dietro l'anonimato della Rete per far prevalere istinti beceri e privi di base scientifica, non significa adoperarsi per far progredire la ricerca per l'uomo, ma soltanto trascinare il dibattito in una spirale di ottusità e incomprensione del tutto sterili".

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Comunicato n° 120 del 17 Dicembre 2013

SCIENZA & VITA: AUGURI PAPA FRANCESCO!

L’Associazione Scienza & Vita, per voce della Presidente nazionale Paola Ricci Sindoni e del Copresidente Domenico Coviello, porge i più fervidi auguri a Papa Francesco in occasione del Suo 77esimo compleanno.

“Francesco è una figura straordinaria che dà speranza al mondo intero e ogni sua parola è fonte di riflessione e di sostegno per tutti” – dichiarano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello – “In occasione del Suo genetliaco vogliamo ringraziarlo, anche a nome delle nostre 107 associazioni locali, per il Suo prezioso Magistero di gioia e tenerezza e per la Sua inesauribile e intensa opera Pastorale volta alla difesa della dignità dell’uomo e della pace nel mondo”.

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Comunicato n° 119 del 10 Dicembre 2013

SCIENZA & VITA: FERMATO IL RAPPORTO ESTRELA
IN EUROPA RISUONA LA VOCE DI “UNO DI NOI”
“Il voto che oggi ha impedito l’approvazione del cosiddetto Rapporto Estrela su ‘Salute e diritti sessuali e riproduttivi’, ha confermato che in Europa è ben presente quel favor vitae che in troppi vorrebbero negare”, commenta Paola Ricci Sindoni, presidente nazionale dell’Associazione Scienza & Vita.

“Dopo l’esperienza straordinaria della campagna ‘Uno di noi’ che ha portato a raccogliere ben due milioni di firme di cittadini nei 28 Paesi Ue per chiedere alle Istituzioni europee la tutela del concepito, anche il Parlamento ha dato un segnale forte e inequivocabile nei confronti di un testo dai contenuti inaccettabili e fortemente ideologizzato”.

“E’ grazie al lavoro instancabile di molti se la dottrina che vuole prescrivere l’educazione sessuale a partire dai 4 anni, promuovere l’aborto come diritto umano e metodo di controllo delle nascite, attaccare l’obiezione di coscienza e la libertà educativa, imporre corsi obbligatori a scuola sull’identità di genere e contro la discriminazione delle persone LGBTI, questa volta non ha prevalso”.

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Comunicato n° 118 del 01 Dicembre 2013

SCIENZA & VITA: CONCLUSO IL FESTIVAL “LA VITA NON E’ SOLA”
DUE GIORNI DI INCONTRI E DIALOGO


A fronte della crisi educativa e del logorarsi delle relazioni è necessario rinsaldare i legami, farlo con gratuità, veicolare fiducia. I messaggi che chiudono il Festival di Scienza & Vita “La vita non è sola” che si è tenuto sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre a Bologna, sono nel segno della positività, del recupero di testimonianza autentica, della ricerca della verità. Un’esperienza di comunicazione diversa, fuori dagli schemi del convegno che si è dipanata in due giorni di spettacolo, di incontri e che ha visto la partecipazione attenta e coinvolta del pubblico che ha affollato i caffè delle conversazioni scientifiche.
“La vita non è sola è l’inizio di un nuovo modo di confrontarsi in un ambito culturale ampio e variegato che include un dibattito non solo sugli aspetti tecnico scientifici ma sul significato che questi interventi possono avere sulla concezione dell’uomo” – sottolinea Domenico Coviello, copresidente nazionale di Scienza & Vita – “Se la tecnologia ha reso l’uomo più solo, il dialogo e il recupero della relazione possono riportare la tecnologia al servizio dell’uomo”.
Dopo la lezione inaugurale del sabato a cura del filosofo Salvatore Natoli, presentato dal copresidente nazionale Domenico Coviello, e dal filosofo Adriano Fabris, la manifestazione ha vissuto un intenso momento di poesia e musica con Davide Rondoni e l’orchestra di Ambrogio Sparagna.
Oggi, Domenica, nella splendida cornice dell'Oratorio di S. Filippo Neri, Luciano Violante, Sergio Belardinelli, Paola Ricci Sindoni e Piero Damosso hanno animato la tavola rotonda che ha chiuso l’evento.
Per Luciano Violante “In una società in cui non nascono legami se non dettati dalla convenienza, è importante recuperare il concetto della gratuità” e, parlando di bioetica ha aggiunto: “Il confronto su questi temi in politica è stato usato come conflitto l’uno contro l’altro e il dibattito è stato penalizzato dalla tendenza a giudicare, quando invece bisognerebbe ascoltare e capire”.
“La vita non è mai facile e dobbiamo imparare ad amarla anche nelle difficoltà” ”- ha ricordato il sociologo Sergio Belardinelli – “Ma vi è la convinzione diffusa che non ci sia nessun criterio di validità nei discorsi e che ciascuno possieda la verità ma non si può pensare di accantonare il principio di verità”.
“Dire la verità sulle questioni bioetiche non significa predicare principi astratti ma recuperare autorevolezza capace di attivare pratiche di libertà che partano dalla condivisione di principi costitutivi. Gli incontri di questi giorni e i caffè scientifici ci hanno ricordato che la scienza buona è quella che va sostenuta e incoraggiata” – ha concluso Paola Ricci Sindoni, presidente nazionale Scienza & Vita – “C’è bisogno di punti fermi positivi, di educazione, di veicolare le buone notizie”.

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