Associazione Nazionale Famiglie Numerose | 9 aprile 2026

Minori | Moige-Anfn-Age, “16 anni età minima per accedere a social”

Il Moige-movimento italiano genitori insieme ad Anfn-associazione nazionale famiglie numerose e Age-associazione genitori, unitamente agli esperti su dipendenze digitali e minori: Alberto Pellai, Tonino Cantelmi e Giuseppe Lavenia, chiedono al Governo e al Parlamento di fissare a 16 anni l’età minima di accesso ai social network, alzando la soglia rispetto all’attuale proposta. La richiesta è ancorata al Gdpr, che già individua nei 16 anni l’età per il consenso digitale autonomo, ed è in linea con le scelte già fatte o annunciate da Australia, Malesia, Spagna, Nuova Zelanda, Indonesia.

“La scienza è inequivocabile – spiegano in una nota – : la corteccia prefrontale – la parte del cervello deputata al controllo degli impulsi, alla valutazione del rischio e alla gestione delle emozioni – raggiunge la maturazione dopo i 20 anni, esporre i minori all’uso incontrollato dei social in età precoce durante la fase più critica dello sviluppo neurobiologico, in particolare nel periodo che corrisponde alla pubertà significa esporli al rischio di sviluppare modifiche cerebrali permanenti come documentano numerosi studi internazionali: un esempio tra i tanti è pubblicato su Jama Pediatrics nel giugno 2025 (Maza et al., “Association of Habitual Checking Behaviors on Social Media With Longitudinal Functional Brain Development”)

Per rendere efficace il limite d’età, le associazioni e gli esperti propongono “la Carta d’Identità Elettronica (Cie) come strumento obbligatorio di verifica all’accesso. Già diffusa tra i cittadini italiani, è sicura, certificata dallo Stato e non richiede la trasmissione di dati biometrici a soggetti privati.

Il Ddl deve andare oltre la sola soglia d’età e includere due divieti strutturali: Profilazione algoritmica dei minori: Meta e TikTok costruiscono per ogni utente un’identità comportamentale dettagliata — tracciando contenuti e durata delle interazioni — per alimentare un circolo di dipendenza che agisce sul sistema dopaminergico del cervello in sviluppo Tecnologie persuasive di captologia: scroll infinito, notifiche continue e tutti i meccanismi progettati per massimizzare la permanenza in piattaforma costituiscono manipolazione computazionale lesiva dei diritti fondamentali, già riconosciuta in Ue — ma non sanzionata efficacemente — da Dsa (Digital Services Act), Dma (Digital Markets Act) e AI Act. Inserire la piena responsabilità civile e penale delle piattaforme social riguardanti il compimento o ricevimento di azioni lesive della integrità psico-fisica del minore tra i 16 ed i 18 anni”.

Intanto – sottolineano le associazioni – pende sulle piattaforme social di Meta e Tik Tok la prima class action inibitoria europea, promossa dal Moige, con il supporto di Aafe, Anfn e Forum delle Famiglie: il Tribunale delle Imprese di Milano ha fissato la prima udienza per il 14 maggio 2026.
L’azione chiede alle piattaforme di: verificare l’età e vietare l’accesso ai minori sotto soglia; eliminare scroll infinito, notifiche invasive e algoritmi di dipendenza; garantire informazione trasparente sui rischi per la salute mentale dei minori”, concludono le associazioni.

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ultimo aggiornamento il 10 Aprile 2026

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