Negli ultimi tempi e ora dopo il caso Eluana si è aperto il dibattito sulle questioni di fine vita, gli interventi della magistratura hanno mutato il quadro normativo costituito non solo dalle leggi scritte ma soprattutto dalle pronunce giurisprudenziali. A questo punto, si rende necessaria una nuova legge non per introdurre il testamento biologico ma anzi per impedirlo ed evitare lo scivolamento verso l’eutanasia. La nuova legge dovrà chiarire che idratazione e nutrizione non sono interventi sanitari ma semplici forme di assistenza e in quanto tali debbono essere esclusi dal rifiuto delle terapie. Nella legge dovranno anche essere precisate le modalità di rilascio delle dichiarazioni anticipate e garantita la posizione del medico che dovendo tener conto dei desideri del paziente, dovrà però poter decidere in scienza e coscienza. Ma la legge dovrà in positivo prevedere anche termini di solidarietà e l’attenzione della società ai bisogni dei pazienti terminali e alle loro famiglie potenziando l’assistenza domiciliare hospice e le cure palliative. L’incontro attuale prevede anche uno spazio sulla problematica dell’accertamento della morte rimbalzato tra i temi legati alla fine della vita con riferimento al dibattito tra i criteri cardiologici o neurologici che è stato al centro del discorso pubblico nelle scorse settimane. dott. Marcello Masotti
ultimo aggiornamento il 9 Marzo 2022

