Un incontro con don Luca Peyron, teologo e giurista, membro dell’Istituto per l’Intelligenza artificiale applicata all’industria AI4I e Gigio Rancilio, giornalista e autore di Vite digitali. Introdurrà l’incontro Fabio Pizzul, presidente Fondazione Ambrosianeum ETS.
I confini, lo vediamo ogni giorno, sono fragilissimi. Potrebbero essere il luogo dell’incontro ed invece, sempre di più, sono quello dello scontro. Il nostro tempo ha bisogno con urgenza non di salti in avanti, ma in alto, per avere una prospettiva nuova, diversa, viva e vera di noi stessi e del mondo. Così in alto che i confini spariscano e si veda solo la bellezza, delicata e meravigliosa, dell’insieme. Dell’umano che siamo, senza confini, immersi nel tempo e nell’universo. Oggi l’intelligenza artificiale può essere la tecnica che ci permette quel salto in alto. Dopo il telescopio e il microscopio, essa è quel “macroscopio” che allarga potenzialmente il nostro sguardo, apre l’orizzonte, oltre la siepe. L’intelligenza artificiale è una grande opportunità per il pensiero.
Il dibattuto accademico su questi temi è ampio, talora feroce, altre volte, va detto, poco coraggioso e inconsistente. Questo incontro parte da qui: invita a riflettere sulle trasformazioni in atto, tra innovazione tecnologica e identità personale, etica e relazioni. Un’occasione di confronto aperto per esplorare opportunità, rischi e responsabilità di un futuro sempre più intrecciato con l’intelligenza artificiale, mettendo al centro la dignità e il valore della persona.
L’evento si terrà mercoledì 25 marzo 2026 alle ore 18:00 presso la Sala Falck della Fondazione Ambrosaneum in via delle Ore 3 a Milano.
La partecipazione è libera e gratuita. | In collaborazione con Avvenire, Vita e Pensiero e UCSI.
Scarica qui la locandina dell’incontro
ultimo aggiornamento il 19 Marzo 2026

