Corriere della Sera | 23 luglio 2026

Cure palliative pediatriche | La «Carta di Roma» chiede che diventino un diritto uguale per tutti i bambini

Solo un bambino su quattro riceve le cure palliative pediatriche di cui ha bisogno. La Fondazione La Miglior Vita Possibile di Padova chiama a raccolta medici, bioeticisti, università, società scientifiche, e istituzioni e lancia la Carta di Roma per trasformare un diritto sancito, in una realtà per tutte le famiglie.In Italia oltre 30 mila bambini convivono con malattie inguaribili. Solo uno su quattro riceve l'assistenza specialistica di cui avrebbe bisogno. Un documento condiviso da medici, bioeticisti,…

Avvenire | 20 luglio 2026

Intelligenza artificiale e sanità | Il medico non perda la capacità di giudizio

L’intelligenza artificiale (IA) entra ormai stabilmente nella medicina: legge immagini diagnostiche, orienta decisioni cliniche, elabora grandi quantità di dati sanitari, sostiene il monitoraggio dei pazienti fragili e la cura a distanza. Ma questa trasformazione non si misura soltanto in termini di efficienza o di progresso tecnico: in gioco ci sono il senso stesso della cura, la responsabilità del medico, la dignità del paziente e la qualità delle relazioni nei momenti di maggiore vulnerabilità. …

Avvenire | 20 luglio 2026

Intelligenza artificiale e sanità | La governance dell’IA in medicina sia sicura, perché il dato rinvia alla persona

Tra algoritmi opachi e privacy. Anche il consenso informato, pietra angolare dell'etica e del diritto, rischia di trasformarsi da atto autentico di espressione della volontà a mero adempimento formale.La trasformazione digitale della sanità ha prodotto un mutamento profondo nel modo in cui la salute viene osservata, interpretata e salvaguardata. La medicina moderna raccoglie, elabora e interpreta le informazioni relative alla persona facendole confluire in sistemi elettronici, con un cambiamento di prospettiva che va ben oltre…

Avvenire | 21 luglio 2026

Intelligenza artificiale e sanità | Utile l’IA in medicina se non cancella l’ascolto

Nella relazione con il malato serve vicinanza, anche se i monitoraggi sono a distanza. Perché un sensore può indicare un valore alterato, ma non coglie la paura e il bisogno di essere accompagnato del paziente.Che cosa significa essere vicini a una persona malata? Per secoli la risposta è sembrata ovvia: condividere lo stesso spazio, entrare nella sua stanza, prenderle la mano. Oggi, però, la medicina sta cambiando. Televisite, monitoraggi a distanza, dispositivi intelligenti e…

Avvenire | 14 luglio 2026

Social e minori | L’Europa cambia rotta e tutti noi la stiamo aspettando

Dopo il report sui rischi dell'online in età evolutiva, la Commissione europea propone un'età minima per i social, maggiori responsabilità per le piattaforme e restrizioni alle funzioni che favoriscono la dipendenza.A giugno un sondaggio voluto dalla Commissione Europea ed effettuato con migliaia di minori aveva rivelato che più precoce è l’età alla quale i giovani iniziano a utilizzare i social media (4 ore e mezzo di uso al giorno che diventano 6 nel weekend) maggiore…

Famiglia Cristiana | 17 luglio 2026

Natalità | Il congelamento degli ovociti è una delle illusioni più potenti: la promessa di poter fermare il tempo

Nel 2024 i cicli di congelamento degli ovuli per ragioni non mediche sono aumentati del 44% rispetto all'anno precedente. «Ma la vita non nasce nei laboratori, nasce nel cuore» il commento di Soemia Sibillo, vicepresidente Movimento per la Vita italiano e direttrice CAV Mangiagalli a Milano.C’è un equivoco che attraversa il dibattito pubblico: l’idea che la Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) possa essere la risposta alla denatalità. È un pensiero seducente, perché offre l’illusione di una…

S&V FOCUS PLUS | 17 luglio 2026

Sanità digitale e cura umana | C’è in gioco l’intera relazione con il paziente

L’intelligenza artificiale entra ormai stabilmente nella medicina: legge immagini diagnostiche, orienta decisioni cliniche, elabora grandi quantità di dati sanitari, sostiene il monitoraggio dei pazienti fragili e la cura a distanza. Ma questa trasformazione non si misura soltanto in termini di efficienza o di progresso tecnico: in gioco ci sono il senso stesso della cura, la responsabilità del medico, la dignità del paziente e la qualità delle relazioni nei momenti di maggiore vulnerabilità.Questa pagina propone tre…

BiblioNEWS | 13 luglio 2026

Intelligenza artificiale | La relazione terapeutica nell’era della rivoluzione IA. Singolarità tecnologica verso malattia zero: un manifesto per il futuro

L’introduzione dell’intelligenza artificiale (IA) in ambito sanitario non costituisce un semplice progresso tecnologico, ma un mutamento profondo nella concezione stessa della medicina. Le sue implicazioni investono dimensioni etiche, giuridiche, antropologiche e relazionali, imponendo una riflessione critica sull’idea di salute, cura e relazione terapeutica.L’etica biomedica assume un ruolo centrale nel reinterpretare principi come la centralità della persona, la responsabilità professionale e la dignità umana, poiché ogni algoritmo incorpora una visione implicita della medicina e della decisione…

S&V FOCUS | 23 giugno 2026

Adolescenti e social | La salute mentale degli adolescenti nell’era digitale

L’adolescenza è un periodo segnato da profondi cambiamenti, sul piano fisico, psicologico e sociale. I giovani si trovano ad affrontare nuove sfide, legate alla crescita personale e alla costruzione del proprio futuro. Negli ultimi anni è stato fortissimo l’impatto della tecnologia e dei social media nella vita degli adolescenti, soprattutto dopo la pandemia da Covid-19.  I giovani trascorrono sempre più tempo davanti agli schermi, mentre scorre un flusso continuo di contenuti.Un recente sondaggio della Commissione…

Avvenire | 16 giugno 2026

Intelligenza artificiale in medicina | “È la mia alleata per studiare nuove terapie. Ma ci vuole molta responsabilità”

I medici davanti all’Intelligenza artificiale: insostituibile o inquietante? L’abbiamo chiesto a una giovane dottoressa italiana che la sta sperimentando come “assistente” in un grande ospedale di New York. Ecco la sua esperienza.Al Mount Sinai Hospital - uno dei più grandi poli ospedalieri e di ricerca dell’area metropolitana di New York, tra i primi al mondo ad aver investito in un dipartimento dedicato all’Intelligenza artificiale - lavora la trentatreenne milanese Eugenia Alleva. Medico con studi…