
L’adolescenza è un periodo segnato da profondi cambiamenti, sul piano fisico, psicologico e sociale. I giovani si trovano ad affrontare nuove sfide, legate alla crescita personale e alla costruzione del proprio futuro. Negli ultimi anni è stato fortissimo l’impatto della tecnologia e dei social media nella vita degli adolescenti, soprattutto dopo la pandemia da Covid-19. I giovani trascorrono sempre più tempo davanti agli schermi, mentre scorre un flusso continuo di contenuti.
Un recente sondaggio della Commissione Ue (Eurobarometro) mette in evidenza l’impatto significativo del tempo trascorso davanti agli schermi sulla salute degli adolescenti. In media, i giovani europei trascorrono 4,5 ore online durante un giorno di scuola e 6,1 ore al giorno nel fine settimana. Il 14% degli adolescenti dichiara di passare più di 10 ore al giorno davanti agli schermi, mentre 9 adolescenti su 10 segnalano almeno un sintomo negativo legato al tempo trascorso davanti agli schermi (occhi stanchi, mal di testa, problemi di concentrazione o un’alimentazione poco sana). Inoltre, quasi 1 adolescente su 3 riferisce di provare stress, tristezza o esclusione sociale a causa dei social media e il 40% degli adolescenti chiede di avere un migliore accesso al sostegno alla salute mentale.
L’indagine mette in luce il legame tra l’età di primo utilizzo dei social media e il tempo totale trascorso davanti agli schermi: chi ha iniziato a usarli prima dei 10 anni dichiara 7,5 ore di tempo davanti allo schermo nel weekend, rispetto alle 5,7 ore di chi ha iniziato dopo i 14 anni.
Mentre cresce il numero dei Paesi che introduce limiti (come l’Australia) o progetta di limitare (come la Gran Bretagna) l’accesso degli adolescenti alle piattaforme social, nella letteratura psicologica e psichiatrica aumentano gli studi che attestano come un’esposizione precoce ai dispositivi digitali e ai social possa incidere negativamente su attenzione, regolazione emotiva e relazione, con conseguenze dannose sulla salute mentale.
Le conseguenze negative nella prima adolescenza
Un recente articolo pubblicato sul Medical Journal of Australia analizza le conseguenze dei social media sulla salute mentale degli adolescenti. Per farlo, gli autori hanno utilizzato i dati del Child to Adult Transition Study (CATS), uno studio longitudinale australiano che ha seguito oltre mille giovani per circa dieci anni, dall’infanzia fino alla tarda adolescenza. L’obiettivo dello studio era comprendere se il tempo trascorso sui social media potesse influenzare, nel tempo, la comparsa di problemi psicologici quali depressione, ansia, riduzione del benessere e comportamenti autolesivi.
I risultati mostrano che gli adolescenti che utilizzano i social media per più di due ore al giorno presentano una probabilità maggiore di sviluppare sintomi depressivi e di sperimentare un peggioramento del proprio benessere psicologico rispetto ai coetanei che ne fanno un uso più limitato, inferiore a un’ora al giorno. La depressione e il disagio psicologico sono fenomeni certamente molto complessi, determinati da molteplici fattori biologici, psicologici e sociali. Tuttavia, lo studio suggerisce che un utilizzo intenso dei social media possa rappresentare uno dei fattori che contribuiscono ad aumentare il rischio di sviluppare difficoltà emotive, soprattutto nei soggetti più giovani e vulnerabili.
Uno degli aspetti più interessanti dello studio riguarda le differenze legate all’età. Gli effetti negativi dei social media appaiono infatti particolarmente evidenti nella prima adolescenza, tra i 12 e i 13 anni, una fase dello sviluppo caratterizzata da profondi cambiamenti biologici, cognitivi e relazionali. In questo periodo i giovani sembrano essere più vulnerabili alle influenze dell’ambiente digitale e alle dinamiche tipiche delle piattaforme social, come il confronto con i pari, la ricerca di approvazione e l’esposizione a contenuti idealizzati. Inoltre, le ragazze mostrano infatti un rischio maggiore rispetto ai ragazzi di sviluppare sintomi depressivi associati a un uso intenso dei social media. Gli autori ipotizzano che questa maggiore vulnerabilità possa essere collegata a una più elevata esposizione a fenomeni quali il confronto sociale, la pressione sull’immagine corporea, il cyberbullismo e la dipendenza dal feedback ricevuto online, anche se tali meccanismi non sono stati analizzati direttamente nello studio.
Oltre il problema del tempo di utilizzo
È da osservare, però, che non è soltanto il tempo di esposizione a causare potenzialmente danni sulla salute degli adolescenti. Si pensi, ad esempio, all’esposizione a contenuti dannosi, indipendentemente dal tempo di utilizzo, o alle interazioni negative come il cyberbullismo.
I social network non sono progettati solo per la comunicazione e l’intrattenimento, ma anche per aumentare il coinvolgimento dell’utente, attraverso like, notifiche e algoritmi di raccomandazione personalizzati, inducendo comportamenti di navigazione compulsiva. Una revisione sistematica del 2026 ha evidenziato, ad esempio, l’uso problematico di TikTok, confermando il rischio potenziale di dipendenza comportamentale e alterazioni delle abitudini di vita quotidiana. Una revisione sistematica del 2025 ha rivelato l’aumento del rischio di sviluppare sintomi psichiatrici[1]. Si registrano, inoltre, conseguenze negative sull’immagine corporea, sulla percezione di sé e sull’autostima.
L’impatto negativo dell’uso dei social media riguarda anche le relazioni umane, che hanno bisogno del contatto e della presenza per il loro sviluppo. Il Papa ha ricordato ai giovani durante la visita all’Estate ragazzi in Vaticano che “la tecnologia può essere molto buona e ci serve per tante cose, però quando ci troviamo insieme non è necessario avere in mano in tutti i momenti il cellulare, il telefonino o il tablet… È molto importante formare le amicizie, trovarci insieme, giocare insieme, magari anche studiare insieme come persone, non come computer o come macchine, come tecno-robot. Siamo esseri umani, persone, ed è molto importante il contatto con gli altri”.
Per approfondire:
- Vijayakumar, S. G. Dashti, L. Canterford, et al., “The Effects of Social Media on Adolescent Mental Health: Findings From a Population-Based Cohort Study in Australia,” Medical Journal of Australia224, no. 6 (2026): e70220
- Caponnetto, P., Lanzafame, I., Prezzavento, G. C., Rawashdeh, S., Moussa, M. A., &Fakhrou, A. (2026). Understanding problematic TikTok use: A systematic review of emerging diagnostic and therapeutic implications in clinical psychology. Journal of Addictive Diseases, 1-22
- Conte, G., Iorio, et al. Scrolling through adolescence: a systematic review of the impact of TikTok on adolescent mental health. European Child & Adolescent Psychiatry, 2025 34(5), 1511-1527.
- Papa Leone, VISITA ALL’ESTATE RAGAZZI IN VATICANO, Discorso del Santo Padre, 22 giugno 2026
[1]Conte, G., Iorio, et al. Scrolling through adolescence: a systematic review of the impact of TikTok on adolescent mental health. European Child & Adolescent Psychiatry, 2025 34(5), 1511-1527.
ultimo aggiornamento il 30 Giugno 2026

