
A Bolzano, l’azienda Servizi Sociali ha avviato un progetto innovativo che integra la cinestetica nelle Residenze per Anziani, mettendola a disposizione sia degli operatori sia degli utenti.
Questa disciplina, ancora relativamente giovane, nasce dalla cibernetica e si concentra sul movimento umano vissuto in prima persona, esplorandolo attraverso la percezione. Tale approccio permette di riconoscere variazioni di tensione e pressione nel proprio corpo, influenzando così le scelte motorie con lo scopo di promuovere il benessere fisico e mentale. Quando questa consapevolezza viene applicata nel contatto con altre persone, diventa uno strumento fondamentale per intervenire in modo rispettoso e appropriato.
Nello specifico, consente agli operatori di promuovere il movimento naturale della persona assistita, evitando di limitarne l’autonomia nelle attività quotidiane. Questo approccio offre doppi benefici: da un lato, riduce lo sforzo fisico degli operatori (che imparano a non sollevare i pazienti nel senso tradizionale del termine); dall’altro, stimola l’autonomia degli anziani, con effetti positivi sulla loro autostima e autodeterminazione.
La RAI ha recentemente documentato questa iniziativa visitando una delle strutture coinvolte nel progetto, portando alla luce i suoi obiettivi innovativi e i primi risultati già tangibili.
Tra gli intervistati: Tobia Pergher, operatore sociosanitario e insegnante di cinestetica, Emanuela Garavelli, infermiera professionale Presidente di Kinaesthetics Italia, Silvia Meotto, responsabile della Residenza per anziani Don Bosco, Paolo Marabese, fisioterapista docente alla scuola Levinas e vicepresidente di Kinaesthetics Italia, Annarita Allegro, operatrice socioassistenziale nella Residenza per anziani Villa Europa, Maria Zeni, ospite della Residenza per anziani Don Bosco, Cristiana Zainea, responsabile tecnico assistenziale di ASSB.
Il sorriso contagioso è di Sahid, da 10 anni ospite della Residenza per anziani Don Bosco.
ultimo aggiornamento il 20 Marzo 2026

