Oggi la vita umana è in pericolo perché è sempre più difficile limitare gli interventi delle tecnoscienze da un lato, e affrontare il costo dell’assistenza pubblica dall’altro. Questi pericoli nascono da una concezione dell’identità umana impoverita, dedotta da una forma superficiale di evoluzionismo, per cui non c’è salto di continuità fra gli animali e gli uomini. Per cui gli esseri umani non sono tutti speciali perché creati a immagine di Dio.
E da una diffusa utopia che promette felicità se si eliminano il male e la sofferenza eliminando i malati e i sofferenti. La nascita e la morte – cioè l’embrione e il malato grave – sono i momenti in cui il rispetto della vita oggi è in maggiore pericolo, in cui i deboli godono di minore protezione.
ultimo aggiornamento il 9 Marzo 2022

