Accanto al Morente: la Verità, la Solidarietà, la Speranza.


ACCANTO AL MORENTE: LA VERITA’, LA SOLIDARIETA, LA SPERANZA. La stagione in cui viviamo vede uno straordinario sviluppo della scienza e della tecnica che aprono certamente orizzonti prima imprevedibili. Si osserva, però, anche l’affermarsi di una mentalità per la quale si ritiene da una parte che l’uomo possa fare tutto e che dall’altra sia autorizzato a vivere il presente in tutte le potenzialità positive senza limiti, ritenendo di poter bandire il “dolore”sconfiggendolo con i propri strumenti di progresso. Questo atteggiamento lo si osserva tanto in merito alle questioni riguardanti l’inizio della vita, quando l’embrione e il concepito, considerati già una limitazione, divengono inaccettabili se non hanno il connotato della perfezione, tanto su quelle di fine vita quando si rifiuta un’esistenza che non si ritiene più degna di essere vissuta. Nell’apertura alle nuove possibilità offerte dal progresso e dalla scienza , il tema dell’incontro vuole anche richiamare l’attenzione sui tratti di una civiltà umana e cristiana che avevamo ereditato e che fino a poco fa era patrimonio comune. Cioè su quella concezione della vita che lega la esistenza umana alla accettazione dei limiti, anche della dura “verità” della malattia e del dolore, volendo porre in atto una “pietas” e una “solidarietà” colla sofferenza degli altri capace di dare sollievo e liberare dalla solitudine, offrendo una “speranza” che illumina oltre il confine terreno. Il presidente Scienza e Vita Firenze Marcello Masotti

ultimo aggiornamento il 9 Marzo 2022

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