3. INFEZIONI SESSUALMENTE TRASMISSIBILI

Le infezioni sessualmente trasmissibili (IST) o veneree si trasmettono principalmente per contagio diretto, durante le attività sessuali. Tale contagio avviene quando i microrganismi vengono portati all’interno del corpo attraverso lo sperma o le secrezioni vaginali o il sangue. Oppure il contagio avviene attraverso il contatto diretto tra cute e cute o con il contatto tra le mucose degli organi genitali, la bocca o l’ano. Alcune IST possono essere trasmesse al feto durante la gravidanza o al neonato attraverso il latte materno. Non è invece possibile il contagio di IST attraverso tosse o starnuti, né sui mezzi pubblici, in ufficio, o in generale attraverso contatti sociali. Non sono trasmessi da insetti, dagli animali domestici o attraverso l’uso di toilettes.

Va chiarito che ciò che si trasmette per contagio sessuale non è una malattia, ma l’infezione che può produrre una malattia (MST).  Essere contagiato e quindi infetto, infatti, non significa necessariamente essere malato; c’è chi ha l’infezione e può trasmetterla, ma non ha (o non ha ancora) sviluppato la malattia e sembra perfettamente in salute.

Le MST sono curabili, ma non tutte sono guaribili. Quelle che non possono essere guarite possono però essere trattate a livello sintomatico. Purtroppo molte MST, almeno inizialmente, non presentano sintomi evidenti, lasciando così nell’inconsapevolezza le persone affette. Ciò comporta ovviamente un maggior rischio di trasmetterle ad altre persone.

Numerose MST, se non diagnosticate in tempo, possono avere conseguenze gravi nel tempo, come sterilità o tumori.

Ci sono caratteristiche o comportamenti che facilitano la trasmissione delle IST in alcune persone o in alcuni gruppi di popolazione: ad esempio l’età al di sotto dei 25 anni, in particolare per le ragazze; l’aver avuto il primo rapporto sessuale prima dei 17 anni; il numero dei partner sessuali avuti nella vita; avere un partner che ha o ha avuto una IST; l’uso di droghe e alcol; la violenza sessuale; avere rapporti con partner occasionali, non dimenticando che l’utilizzo di mezzi di protezione (condom) contribuisce a ridurre il rischio di trasmissione della infezione, ma non ne azzera la possibilità.

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Pubblicato in Biofile