Concepire in provetta MANIFESTO TEMATICO

1.  La fragilità dell’uomo nella sua condizione più debole – quella di embrione – è resa ancor più evidente dal ricorso alla fecondazione artificiale, che crea una situazione di “povertà” senza precedenti. La legge 40/2004 ha posto un argine agli abusi, riconoscendo la soggettività dell’essere umano fin dal concepimento e garantendo la tutela dei suoi diritti fondamentali, il diritto alla vita e il diritto a nascere e crescere in una famiglia con un padre e una madre certi. Essa rappresenta, quindi, una prima risposta alle molteplici problematiche inerenti alla fecondazione artificiale.

2.  In ambito biomedico l’Associazione Scienza & Vita, evidenziando i primi risultati ottenuti con la legge 40/2004 e confortata dallo sviluppo della ricerca scientifica accreditata, chiede una maggiore attenzione per la prevenzione della sterilità. E’, infatti, necessario implementare gli studi clinici ed epidemiologici sui fattori eziologici e di rischio, tra cui quelli addebitabili ad impropri stili di vita. Alla luce di queste conoscenze va svolta una capillare azione informativa e formativa soprattutto tra i giovani, sollecitando nel contempo politiche sociali che facilitino un più rapido inserimento nel mondo del lavoro. Questo può consentire una programmazione più serena della vita familiare e il non dover ritardare la realizzazione di un progetto di paternità e maternità responsabili.
Si auspica, inoltre, lo sviluppo di ricerche scientifiche sulle condizioni di sterilità le cui ricadute siano in sintonia con il rispetto della dignità e dell’intangibilità della vita del concepito e della coppia.

2.  In ambito biopolitico, l’Associazione Scienza & vita denuncia come, nonostante l’inequivocabile risultato dei referendum del giugno 2005, non cessino gli attacchi contro la legge 40/2004. Non di rado, in forza di un malcelato ideologismo e riduttivismo antropologico, si afferma di voler “migliorare” la norma. In realtà si cerca di modificare i principi ispiratori della legge, promuovendo le disposizioni conseguenti: consentire la selezione embrionale con la diagnosi genetica preimpianto; favorire la crioconservazione degli embrioni; definire un limite cronologico, per convenzione, oltre il quale scongelare gli embrioni “orfani” per sfruttarli nella ricerca; utilizzare nelle sperimentazioni embrioni scongelati non impiantabili che, tuttavia, non possono essere considerati biologicamente morti. Così accade anche per la richiesta di un ritorno alla pratica della fecondazione eterologa, che contrasta con la ricerca del massimo bene possibile per il figlio.

4.  L’Associazione Scienza & Vita si impegna a:

  • promuovere campagne educative per la prevenzione dei comportamenti a rischio per la fertilità;
  • sensibilizzare allo sviluppo delle ricerche per la prevenzione e la cura della sterilità;
  • diffondere una corretta informazione sui fattori eziologici e di rischio della sterilità e sugli effetti sfavorevoli delle tecniche di fecondazione artificiale sul generare umano, sui bambini, sulle donne e sulle famiglie;
  • favorire ricerche che possano consentire il rispetto della vita dell’essere umano fin dal concepimento, tra cui la crioconservazione di ovociti, l’utilizzo di cellule staminali adulte e da cordone ombelicale;
  • contrastare i tentativi di modificare in senso peggiorativo la legge 40/2004, ricorrendo ad un metodo interdisciplinare di verifica dei suoi reali effetti fondato su una rigorosa analisi razionale e favorendo la trasversalità sul piano politico e parlamentare.

    Scarica il Manifesto Associativo in formato PDF

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