STAMINALI

Definizione
Cellule progenitrici con la proprietà di differenziarsi in cellule specializzate, che possono essere ottenute dal corpo di un embrione (talora provocandone la morte) oppure da parti del corpo del soggetto adulto, dal sangue del feto preso dal cordone ombelicale, oppure dalle cellule del midollo osseo.

Realismo
Come la parola botanica « stame », deriva dal latino stamen che a sua volta viene da « stare », cioè star ritto: si dice di filo principale o asse principale entrambi del telaio a indicare un elemento portante e basilare di un oggetto. Le cellule staminali hanno la possibilità di moltiplicarsi e trasformarsi in cellule di organi specifici come per esempio globuli rossi o cellule del fegato. Le cellule staminali non hanno ancora una documentata capacità terapeutica tranne in alcune malattie ematologiche in cui il loro impiego è ben documentato da anni. Le cellule staminali di origine embrionale prese per scopo terapeutico sono ottenute da embrioni di cui si provoca così la fine della vita; tuttavia finora non si sono avuti successi terapeutici con l’uso di cellule embrionarie.

Ragione
L’uso di cellule embrionarie comporta un uso di un essere vivente per il giovamento di un altro, senza chiedere il consenso al primo; essendo l’esito dell’uso di queste cellule la fine della vita del « donatore involontario », ci si domanda la liceità di questo atto. L’uso delle cellule staminali prese dal cordone ombelicale ha una sua potenzialità terapeutica, sebbene limitata se si usano le cellule cordonali per curare lo stesso donatore (una malattia genetica che si volesse curare sarà contenuta anche nel DNA delle cellule cordonali); per questo – in attesa che un domani si riesca a iniziare una medicina rigenerativa – per ora ha maggior possibilità di utilizzo clinico il sangue di un donatore piuttosto che il sangue dello stesso paziente immagazzinato alla nascita, che tuttavia può avere un’utilità nella cura di un parente del donatore, cioè di un soggetto affine geneticamente ma malato.

Empatia
Cosa sentiamo al pensare che un embrione può essere « sacrificato » per usarne le cellule a fini curativi di un’altra persona? È bene riflettere su questo, per capire i limiti morali dell’uso delle cellule dell’embrione.
Mentre è bellissimo vedere il progresso nell’utilizzo delle cellule staminali prese da individui già nati. Certamente anche in questo campo non si devono avere facili entusiasmi, ma ponderare bene l’uso quando ve ne siano le prove dell’efficacia.

Riferimenti Bibliografici:
G.N. Samuel, I.H. Kerridge, T.A. O’Brien, Umbilical Cord Blood Banking: Public Good or Private Benefit?, in Medical Journal of Australia 5 (2008) 533-535.

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