1. LA FERTILITA’ UMANA

La fertilità, in termini generali, indica la capacità di riproduzione degli organismi viventi.

Nella specie umana, essa presenta caratteristiche diverse nell’uomo e nella donna. Mentre per il maschio, infatti, la fertilità mantiene un andamento continuo, nella femmina essa si svolge con un ritmo ciclico.

Le donne sono potenzialmente fertili dalla prima mestruazione (menarca), che di norma si verifica nella pubertà,  fino alla menopausa. In questo arco di tempo, gli ovuli si sviluppano e si atrofizzano tutti i mesi, ma quelli “qualitativamente migliori” finiscono presto. Nella donna, infatti, l’età incide fortemente sulla fertilità che, dai 32 anni in poi, diminuisce progressivamente, calando nettamente dopo i 35 anni, fino a ridursi al 7% dopo i 40.

Anche nell’uomo la fertilità inizia con la pubertà. La produzione degli spermatozoi non si esaurisce nel corso della vita, ma la loro qualità peggiora dopo i 40 anni.

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Pubblicato in Biofile