CONTRACCEZIONE

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Definizione
Mezzi atti a impedire la fecondazione, l’accoglienza dello spermatozoo nell’ovulo che porta alla comparsa dell’embrione, da non confondere con «aborto», che invece è il contrastare l’annidamento nell’utero o lo sviluppo di un embrione; il suo uso routinario è frutto di una impostazione sociale che vede i figli non come un naturale frutto di una coppia, ma come una possibilità opzionale.

Realismo
La contraccezione è l’uso di mezzi per impedire il concepimento. È ciò che contrasta la acceptio, cioè l’« accoglienza ». Esiste una contraccezione chimica, fatta con i farmaci (la « pillola »), e una meccanica, fatta con strumenti meccanici (preservativo).Una volta avvenuto il concepimento, cioè il connubio tra la cellula maschile e quella femminile, non si parla più di contraccezione e i vari farmaci che bloccano l’impianto dell’embrione nell’utero non sono anticoncezionali, ma abortivi. La ragione Su quale cultura si innesta il fenomeno? La contraccezione è una pratica molto diffusa, in particolare nei paesi evoluti. Permette un controllo del concepimento e di conseguenza delle nascite e per questo è entrata rapidamente in un contesto in cui l’ingresso della donna nel mondo del lavoro portava a limitare le scelte riproduttive, cosa quasi ignorata nei secoli precedenti, quando l’arrivo di un figlio non era « programmato », ma un evento fisiologico. La diffusione della contraccezione è funzione della politica sociale e industriale che vede con buon occhio la politica del « figlio unico » e si stupisce della presenza delle famiglie numerose; certo non si può far finta di non vedere le difficoltà economiche, ma la società occidentale sembra preferire programmare e limitare, invece di aiutare le nascite. Quindi l’interrogativo sulla contraccezione è in primo luogo l’interrogativo sul modello culturale e industriale che le sta alla base. C’è una discreta fetta di popolazione che sente come un’imposizione non voluta e mestamente accettata la suddetta politica sociale di famiglie ridotte ai minimi termini. La contraccezione è un fenomeno proprio di un processo culturale recente, ma forte che ha cambiato radicalmente la vita nei Paesi occidentali, che nulla fanno per favorire le coppie che vogliono figli, ma fanno molto per imporre una
mentalità denatalista. Restano dubbi sulla sicurezza personale? Sul sito del National Cancer Institute si nota che c’è qualche problema e non solo di ordine morale.

Empatia
Provate a dare un giudizio sulla contraccezione guardando un bambino: certo le difficoltà sono tante nel far famiglia, ma le soddisfazioni altrettanto; per questo il primo passo nel pensare alla famiglia non può essere un passo di un « no ». Famiglie piccole e vite isolate sono lo standard–omologante–che rompe i sogni di procreazione esplicitamente manifestate dai ragazzi,traducendoli in una rassegnazione allo standard culturale occidentale. Per parlare di contraccezione dobbiamo comprendere questo clima culturale; altrimenti si parla solo di problemi tecnici e la tecnica non è mai tutto.

Riferimenti Bibliografici:
National Cancer Institute, Oral Contrapceptives and Cancer Risk. Disponibile al seguente indirizzo web:
http://www.cancer.gov/cancertopics/factsheet/Risk/oral-contraceptives#4

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